Cingolani lascia Leonardo con una buonuscita da 4,5 milioni. Per lui nessun vincolo di non concorrenza
- Postato il 11 maggio 2026
- Lobby
- Di Il Fatto Quotidiano
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L’inattesa cacciata di Roberto Cingolani da Leonardo si chiude con una buonuscita milionaria. L’ex amministratore delegato e direttore generale del gruppo della difesa incasserà infatti 4,48 milioni di euro lordi, pari a 24 mensilità tra stipendio fisso e componente variabile di breve termine. Il pagamento arriverà entro luglio, secondo quanto comunicato dalla stessa società.
Formalmente la separazione è stata una “risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dirigenziale”, ma nei fatti il cambio al vertice è maturato in un clima complicato, con il governo intenzionato a imprimere una nuova direzione al gruppo strategico controllato dal Tesoro, ora guidato dall’ex ad della controllata dei missili Mbda Italia Lorenzo Mariani.
Oltre all’indennità, lo scienziato-manager manterrà anche i diritti maturati nei sistemi di incentivazione già assegnati: bonus e premi verranno riconosciuti pro-rata fino alla cessazione del rapporto, a condizione che siano raggiunti gli obiettivi previsti. Non è invece previsto alcun vincolo di non concorrenza, e dunque nessun ulteriore compenso legato all’impegno a non lavorare per concorrenti.
La nota diffusa da Leonardo ringrazia il manager “per il prezioso contributo” fornito alla crescita del gruppo e gli augura “nuove soddisfazioni professionali”. Un commiato formale che accompagna però un assegno da quasi quattro milioni e mezzo di euro.
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