Cia Liguria: “Modifiche urgenti al bando giovani e investimenti, la Regione sostenga chi scommette sul futuro della terra”
- Postato il 26 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Agevolare chi scommette sul futuro della terra, anziché alzare muri burocratici. È questo l’appello accorato che Cia Agricoltori Italiani della Liguria rivolge alla Regione, presentando tre precise proposte di modifica ai bandi di finanziamento per lo sviluppo rurale.
L’obiettivo dell’associazione di categoria è evitare che criteri troppo rigidi o tempistiche irrealistiche frenino gli investimenti degli agricoltori sul territorio ligure, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Le tre richieste prioritarie presentate da Cia Liguria: fissare un tetto massimo agli investimenti: Una misura necessaria per garantire una distribuzione più equa e diffusa delle risorse, evitando la concentrazione dei fondi su pochi grandi progetti e premiando il tessuto capillare delle medie e piccole aziende locali.
Ampliare la platea dei giovani agricoltori: Cia chiede di includere tra i beneficiari della misura i giovani che hanno avviato la propria attività negli ultimi 36 mesi, estendendo la finestra temporale per non escludere chi ha scommesso sul settore in un periodo economico complesso.
Proroga della scadenza del bando al 15 ottobre: L’attuale finestra di circa 45 giorni è del tutto insufficiente per permettere alle aziende di ottenere le autorizzazioni necessarie. A complicare la situazione si aggiungono i disservizi tecnici della macchina burocratica: a fronte di un’apertura ufficiale del bando fissata al 23 giugno, ancora nella giornata odierna (26 giugno ) il sistema non consente la presentazione delle domande.
“Ci auguriamo che la Regione e la Giunta vogliano accogliere queste proposte con spirito di collaborazione – sottolinea Stefano Roggerone, presidente di Cia Liguria -. Gli agricoltori liguri vogliono investire, innovare e custodire il territorio, ma per farlo hanno bisogno di istituzioni che camminino al loro fianco, non di ostacoli burocratici insormontabili”.
“Ribadiamo inoltre la necessità di un confronto urgente tra le istituzioni regionali e nazionali, visto il perdurare dei ritardi che continuano a penalizzare gli agricoltori. La Cia esprime seria preoccupazione per il buon esito dei pagamenti previsti per il 30 giugno peraltro su lavori che hanno impegnato gli agricoltori in attività strettamente legate al benessere degli animali e alla sostenibilità dei terreni agricoli. Il mancato rispetto dei tempi causerebbe gravi danni a tutto il settore” conclude Roggerone.