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Chi sono gli autori della maturità 2026 Frank Furedi, Wenke Husmann e Vitaliano Brancati: il sociologo vicino a Orbán, la giornalista e lo scrittore del ‘900 difficilmente studiato a scuola

  • Postato il 18 giugno 2026
  • Scuola
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Chi sono gli autori della maturità 2026 Frank Furedi, Wenke Husmann e Vitaliano Brancati: il sociologo vicino a Orbán, la giornalista e lo scrittore del ‘900 difficilmente studiato a scuola

Ma chi sono gli autori citati nella Maturità 2026? Che piacciano o meno le proposte, si tratta di scrittori poco conosciuti al grande pubblico tra cui Frank Furedi, un sociologo e intellettuale britannico di origine ungherese, noto per le sue posizioni conservatrici in tema di cultura, educazione e libertà di espressione molto vicine a Viktor Orbán. Tra le tracce del testo argomentativo è spuntato lui con un brano, tratto dal libro da “I confini contano. Perché l’umanità deve scoprire l’arte di tracciare frontiere” (Meltemi). I suoi studi si sono concentrati sulla sociologia della conoscenza e dell’educazione, sul ruolo della paura e dell’incertezza, nonché sulle guerre culturali nelle società occidentali. È autore di venti libri, tra i quali ricordiamo le traduzioni in italiano: “Il nuovo conformismo” (2005), “Che fine hanno fatto gli intellettuali?” (2007) e “Fatica sprecata” (2012). In passato proveniva dalla sinistra radicale, ma negli ultimi decenni è diventato una figura influente negli ambienti conservatori europei. Non è consigliere personale diretto di Orbán ma dal 2021 dirige MCC Brussels, il centro europeo del Mathias Corvinus Collegium (MCC), un’istituzione finanziata attraverso fondi e asset trasferiti dal governo ungherese vicino al partito di Orbán, Fidesz.

L’autore ha spesso difeso il governo Orbán dalle critiche provenienti da istituzioni europee e dai media occidentali, soprattutto sui temi della sovranità nazionale, dell’immigrazione, della famiglia tradizionale e della libertà di espressione. Lo scrittore sostiene che oggi il conflitto politico non riguardi soltanto economia o istituzioni, ma soprattutto valori, identità e cultura; una visione nazional-conservatrice che valorizza sovranità nazionale, tradizioni e famiglia. Va precisato che da quando governa la Destra in Italia, il suo rapporto con il nostro Paese si è intensificato.

Altro nome poco conosciuto è quello di Wenke Husmann con un suo articolo pubblicato su “Internazionale”. Wenke Husmann è una giornalista e autrice tedesca. Lavora da molti anni per “Die Zeit”. Non è conosciuta come romanziera o poetessa ma come giornalista culturale. Gli articoli di Wenke Husmann si muovono spesso dentro territori vicini alla vita delle persone: famiglia, relazioni, emozioni, cultura, comportamenti sociali, modi di guardare il mondo. “Internazionale” ha pubblicato diversi articoli ripresi da lei.

Tra gli sconosciuti ai ragazzi anche Vitaliano Brancati, nome assolutamente nuovo all’Esame di Stato. Difficile trovarlo tra gli scrittori che si studiano a scuola. Brancati (1907-1954) è stato uno dei più importanti scrittori italiani del Novecento. Siciliano, ha trascorso gran parte della giovinezza a Catania. Negli anni giovanili ha aderito al fascismo, ma in seguito se ne è distaccato, sviluppando una visione critica che emerge chiaramente nelle sue opere. Tra i suoi lavori più celebri troviamo: “Don Giovanni in Sicilia” (1941): una satira della mentalità maschile siciliana e del mito del seduttore. “Gli anni perduti” (1944): una critica allegorica del regime fascista. “Il bell’Antonio” (1949): considerato il suo capolavoro che affronta il tema dell’apparenza sociale e della virilità maschile.

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Il Fatto Quotidiano

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