Chi è “Rosita”, la modella e influencer legata ai narcos in Venezuela
- Postato il 15 gennaio 2026
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- Di Formiche
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La lotta degli Stati Uniti contro la rete di narcotraffico in Sudamerica non fa sconti. Dopo l’inserimento del Tren de Aragua nella lista di organizzazioni terroristiche, l’Ufficio di controllo dei beni stranieri del Dipartimento del Tesoro ha deciso di congelare i beni e i conti di sette personaggi per presunti legami con l’organizzazione. Tra questi c’è anche il nome di una giovane influencer, Jimena Romina Araya Navarro, conosciuta nelle piattaforme social come “Rosita”.
Nata a Maracay, Venezuela, nel 1983, questa ragazza è un’attrice e modella, famosa per il personaggio “Rosita” in programmi come “Cheverisimo” e “A que te ries” del canale Venevision. Aveva più di 3,5 milioni di follower su Instagram, fino all’inizio dell’indagine da parte degli Stati Uniti. Le autorità americane sostengono che la giovane offre “sostegno materiale” al gruppo criminale e gran parte del suo patrimonio arriva dalla rete di narcotraffico.
Come ricorda l’emittente Bbc, anche l’ufficio di contributi e l’unità di intelligence finanziaria del Messico hanno eseguito misure similari a quelle degli Usa contro Araya Navarro. Nel caso erano coinvolti altri cinque cittadini venezuelani e quattro imprese venezuelane e colombiane (Eryk Producciones SAS, Maiquetía VIP Bar Restaurant, Global Import Solutions S.A. e Yakera y Lane SAS).
A dicembre, invece, “Rosita” è stata segnalata dalla Procura del Nebraska come membro attivo del Tren di Aragua nell’ installazione di programmi malware, con il metodo jackpotting, per rubare denaro contanti dai bancomat del territorio americano.
L’inizio del legame di “Rosita” con il Tren de Aragua risalirebbe a quando la ragazza presentava i suoi show comici all’interno del carcere Tocorón, controllata dall’organizzazione terroristica. All’interno del centro penitenziario c’era, addirittura, una discoteca chiamata “Tokio”. In quel periodo iniziò una storia sentimentale con un parente di Héctor Rusthenford Guerrero Flores, conosciuto come “Niño Guerrero”. Guerrero sarebbe il capo del Tren de Aragua.
Quando nel 2012, il “Niño Guerrero” è scappato per la prima volta dal carcere, “Rosita” è stata accusata di averlo aiutato perché proprio quel giorno aveva fatto una presentazione all’interno della struttura. È stata arrestata successivamente nella città venezuelana di Valencia, ma poco dopo è stata rilasciata in libertà su cauzione (117.000 dollari), in attesa di processo.
Ma gli scandali legati all’influencer non finiscono lì. Due anni dopo, il suo nome è apparso di nuovo sui media venezuelani perché ad agosto del 2014 è stato ucciso il suo fidanzato, l’ex detenuto Luidij Ochoa, famoso per aver fatto una serie chiamata “Carcere o inferno” trasmessa che si trasmetteva su YouTube. Un altro suo fidanzato, Carlos Rafael Galíndez, conosciuto come “Carlos Breaker” – anche lui membro del Tren de Aragua – è stato ucciso a giugno del 2015. Infine, Teófilo Carzorla Rodríguez, alias “El Conejo”, che faceva parte del show di Araya Navarro, è stato ucciso a gennaio del 2016.
In seguito a questi scandali e accuse, Araya Navarro ha smesso di partecipare in programmi televisivi e si è dedicata ai social network e organizzare feste in Venezuela e Colombia. Ha avuto molto seguito la serie “QLQ este Liceo”, sulle vicende di un gruppo di liceali, trasmessa su Instagram.
Ci sono voci secondo cui “Rosita” ha sfruttato le origini peruviane per trasferirsi nel Paese andino. Ma anche in Perù c’è un ordine di cattura per presunti legami con Edison Agustín Barrera, aka “Catire”, membro del Tren de Aragua che ha cercato di rapinare una banca. L’unico figlio della giovane sarebbe rimasto in Venezuela.
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(@boomvzla)