Chi è Dariya Derkach, la nuova presunta compagna di Luca Bizzarri: Olimpiadi, salto triplo e la cittadinanza sognata
- Postato il 7 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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D’amore si vive, ma può rilevarsi in nuove relazioni come pare potrebbe essere accaduto a Luca Bizzarri, attore e regista, il quale stando a quel che trapela sarebbe in coppia con Dariya Derkach, azzurra del salto triplo reduce dalle Olimpiadi di Parigi e nome tra i più in vista dell’atletica e del salto triplo. L’attore, 54 anni, protagonista de Le Iene e Camera Cafè, non ha mai ritenuto necessario soffermarsi sulla sua vita privata tant’è che in un’intervista di un anno fa aveva ammesso di esser single, di non aver mai avuto figli né una compagna. Oggi, invece, si accende l’attenzione scaturita dall’indiscrezione che lo vorrebbe al centro di una assidua frequentazione con la sportiva, stando a quel che anticipa Chi.
- Dariya Derkach e Luca Bizzarri, com'è nato l'amore
- L'arrivo in Campania
- Le difficoltà per ottenere la cittadinanza italiana
- Il trasferimento da Pagani a Formia
- Social formato sport
Dariya Derkach e Luca Bizzarri, com’è nato l’amore
Secondo le fonti di Giuseppe Candela, la coppia si sarebbe appena costituita. Di Bizzarri sappiamo davvero pochi dettagli del suo privato, a parte la relazione con l’ex velina di Striscia la Notizia Ludovica Frasca.
Invece su Dariya Derkach conosciamo la suq qualità sportiva. E la sua storia, non semplice, che ha riflesso in una ricerca di conferme sul piano agonistico. Dariya è una delle tripliste azzurre più note e competitive, della nostra squadra di azzurre.
Derkach ha scelto di essere italiana. Indossare la maglia azzurra ha richiesto un processo estenuante, che ha attraversato con una innegabile fatica per sua stessa ammissione, sul versante burocratico e conseguenza di quanto ha edificato in un passato recente (è nata nel 1993), quando le sono state precluse le opportunità derivanti dall’assenza della cittadinanza che ha ottenuto solo nel maggio del 2013. Ha incassato, senza cedere. E ha ottenuto la cittadinanza italiana, a più di dieci anni dal suo arrivo in Italia dall’Ucraina.
L’arrivo in Campania
Non è una storia, è la vita di Dariya Derkach. Era una bambina di appena nove anni, nata in Ucraina a circa 200 km da Kiev, quando affronta il viaggio che la porta in provincia di Salerno, dove si è stabilita da allora con i suoi cari. Sua madre Oksana è stata una triplista ed il padre-allenatore Serhiy si era specializzato, in patria, nelle prove multiple.
A Pagani, Dariya ha praticato diversi sport, tra cui tennis e nuoto prima di incontrare e fermarsi alla pista. All’atletica si avvicina con la testa, da adolescente e opta per il salto triplo. Da quando si è trasferita a Formia struttura dove è stata seguita da un tecnico di alto profilo come Alessandro Nocera. La sua qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024 ha realizzato un sogno conseguenza di un lavoro estenuante, premiato con l’ottavo posto. Nel 2011 Derkach, figurava nella lista delle migliori mondiali under 20 nel salto triplo con la misura di 13,56 m e del salto in lungo con 6,55 m.
Misure che le avrebbero consentito la partecipazione nelle principali competizioni mondiali ed europee di categoria (juniores nel 2010 e/o europei under 23 nel 2011) se non fossero sorti problemi di cittadinanza. Ad esempio nel 2010, pur essendo ben piazzata nelle liste mondiali, ha rifiutato di gareggiare ai mondiali juniores di Moncton in Canada per l’Ucraina, decisa a difendere solo i colori della Nazionale italiana già a partire dai Giochi olimpici di Londra 2012. E ciò malgrado anche Spagna e Qatar le avessero offerto l’opportunità.

A Parigi, Olimpiadi Estive
Le difficoltà per ottenere la cittadinanza italiana
In una rara intervista dell’epoca, datata 12 dicembre 2012 rilasciata al sito Stranieri In Italia, esterna la sua personale convinzione che la maglia azzurra fosse l’unica possibile, ma quel foglio fondamentale, per la sua carriera sportiva e un frammento della sua identità, è arrivata solo nel maggio 2013: un obiettivo personale che condivise con delle dichiarazioni inequivocabili che hanno ribadito quanto già affermato in quelle parole della vigilia, perché non fosse possibile rappresentare una nazione diversa.
Tra prove multiple, lungo e triplo aveva già collezionato 18 titoli giovanili in sei anni ma essendo ancora senza passaporto italiano non aveva potuto partecipare alle rassegne internazionali. Nei tricolori under 23 del 2013 è atterrata a 6.67 nel lungo (MPN promesse) e a 13.92 nel triplo (seconda all time di categoria), specialità che l’ha portata all’argento nei successivi Europei under 23.

Derkach con la maglia azzurra
Il trasferimento da Pagani a Formia
Da atleta azzurra ha superato per la prima volta i 14 metri (14.15) nel 2016 allenata dal papà Serhiy (ex decatleta) a Formia, dove vive dalla fine del 2014, e dall’autunno del 2020 ha iniziato a seguirla anche la mamma Oksana che è stata una valida triplista (14.09 di record personale). È cresciuta con 14.31 nel giugno 2021, poi un altro progresso a 14.47 (quarta azzurra di sempre) passando sotto la guida tecnica di Alessandro Nocera con cui già collaborava e che ancora oggi, riporta il sito della FIDAL, è il suo tecnico.
Nel 2022 si è migliorata anche in sala con 14.26 mentre nel 2023 ha vinto l’argento agli Europei indoor e ha raggiunto la misura di 14.52 all’aperto. A Parigi ha riscattato in parte le delusioni patite a Rio e Tokyo che non le hanno offerto le soddisfazioni sperate: in entrambe le edizioni non è arrivata alla finale, obiettivo che si era ripromessa di raggiungere ai Giochi Olimpici francesi. L’infortunio del 2025 e i tre interventi chirurgici successivi hanno riportato agli allenamenti Derkach solo di recente consentendole di gareggiare a Ancona.
Social formato sport
Tra i suoi hobby c’è la moto, che costituisce una passione autentica, ed è un’amante del mare. Sulla sua vita privata si conosce davvero poco attraverso i social, per questo desta un certo stupire anche l’incontro con Luca Bizzarri.
La sua fruizione dei social, infatti, è riservata alle sue passioni: la condivisione di momenti di allenamento, concentrazione, lavoro in palestra e qualche rara gita domenicale in sella alla sua moto e il nuoto.