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Che cosa si sogna, prima di morire?

  • Postato il 12 maggio 2026
  • Di Focus.it
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  • 2 min di lettura
Che cosa si sogna, prima di morire?
L'abbraccio di un caro defunto, che attende al di là di una scala inondata di luce: le persone che si approssimano alla morte fanno sogni dal forte contenuto emotivo e carichi di simboli di transizione. È uno dei modi in cui il cervello si prepara al passaggio, e un momento di accettazione per i pazienti. I sogni offrono conforto psicologico alle persone che affrontano la fine della vita: a dirlo è uno studio coordinato da Elisa Rabitti, psicologa e psicoterapeuta dell'AUSL Reggio Emilia, dove si occupa di sostegno ai pazienti in cure palliative e ai loro familiari. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Death Studies.. Ritrovarsi al di là del varco. Dopo aver ottenuto il consenso dei pazienti, Rabitti e colleghi hanno chiesto a 239 professionisti sanitari che lavoravano nel reparto di cure palliative (medici, infermieri, psicologi e altre figure a contatto con i pazienti) di raccontare sogni e visioni avute da svegli delle persone che avevano assistito. I soggetti più comuni sono stati gli incontri con familiari o animali deceduti in passato, spesso intenti ad aspettare i pazienti per accoglierli dopo il trapasso. Un altro elemento ricorrente sono stati i simboli di passaggio, come scale e porte aperte e piene di luce - un tentativo del cervello di dare un senso a una trasformazione imminente. In questo senso, e come racconta un articolo sul New Scientist, la ricerca conferma precedenti studi sul tema, secondo i quali sognare persone che ci hanno amati e rassicurati in vita è comune, negli ultimi giorni, così come lo sono i sogni che implicano una "preparazione" (come fare le valigie e salire su un autobus).. Sensazioni positive. Nella maggior parte dei casi riferiti da Rabitti e dagli altri autori, i pazienti si sono sentiti confortati da questo tipo sogni, che hanno lasciato dietro di sé una sensazione di pace. Soltanto il 10% delle persone assistite hanno riferito di sogni angoscianti. Da precedenti indagini su sogni e fine vita, come quelle condotte dal gruppo di Christopher Kerr, dell'Hospice Buffalo nello Stato di New York, era emerso che in questa fase si tende a ricomporre, nel sonno, pezzi che la vita aveva separato; madri che sognano i figli persi nel parto, veterani che risolvono nei sogni traumi che si trascinavano da una vita.. Secondo Kerr, la frequenza di questi sogni trova una spiegazione scientifica nel fatto che, per chi consuma lentamente la fine dei suoi giorni, la morte sia preceduta da sonni sempre più lunghi, in cui il distacco dalla veglia è sfumato e si fatica a distinguere tra sogni, visioni e vita reale. Uno scivolo dolce verso la morte caratterizzato, per Kerr, dall'assenza di paura e da una ricchezza di amore e significato, conforto anche per chi resta..
Autore
Focus.it

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