Tuttiquotidiani e completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Che cosa preoccupa gli italiani? I rincari dei beni alimentari e la crisi energetica

  • Postato il 24 aprile 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

Una ricerca Eumetra rivela le principali preoccupazioni economiche degli italiani nel contesto di instabilità geopolitica. L'inflazione alimentare rappresenta la minaccia percepita più rilevante, seguita dalla crisi energetica e dai costi dei carburanti. Gli italiani manifestano anche timori concreti sulla disponibilità di risorse e temono possibili restrizioni ai consumi, con differenze significative tra le aree geografiche del paese.

Che cosa preoccupa gli italiani? I rincari dei beni alimentari e la crisi energetica
Che cosa preoccupa gli italiani? I rincari dei beni alimentari e la crisi energetica

AGI - I timori più diffusi tra gli italiani - viste le tensioni geopolitiche in corso - riguardano i rincari dei beni alimentari, indicati dall'84% degli intervistati, con un picco nel Nord-Est (88%). Subito dopo si collocano gli aumenti delle bollette di luce e gas (83%) e il forte incremento del prezzo del carburante (80%). Lo rileva una ricerca di Eumetra su rischi e scelte degli italiani riguardo la crisi internazionale.

Più di sei italiani su dieci (64%) temono difficoltà nel reperire carburante alle pompe, una preoccupazione particolarmente sentita tra le donne. Seguono scenari legati a possibili misure di contenimento dei consumi: limitazioni all'uso dell'aria condizionata (36%), introduzione di targhe alterne o domeniche senza auto (35%) e restrizioni ai viaggi aerei (34%), tutte preoccupazioni più marcate nel Sud e nelle Isole. Meno diffuso, ma comunque presente, il timore di un ritorno obbligatorio allo smartworking totale (24%).

Adattamento dei comportamenti

Di fronte a una crisi energetica prolungata, gli italiani dichiarano una propensione concreta ad adattare i propri comportamenti. La misura più citata è la riduzione dell'uso dell'auto (40%), soprattutto tra uomini (46%) e over 55. Seguono: evitare di prenotare voli nei prossimi mesi (28%), in particolare tra gli over 55 (33%); limitare l'uso del climatizzatore nelle ore più calde (27%), ancora una volta soprattutto tra i più maturi; scegliere per le vacanze estive mete in Italia raggiungibili in auto o treno (23%), soprattutto nel Nord-Est e al Centro; lavorare da remoto su base volontaria (22%), opzione più diffusa tra i giovani 18-34 anni (29%).

Altre misure considerate

Tra le altre azioni considerate: fare scorte di beni alimentari (22%, soprattutto donne), limitare l'uso degli elettrodomestici (21%) e investire in fonti di energia alternativa domestica, come i pannelli solari (17%). Una quota minoritaria dichiara di non prevedere alcuna misura (11%), mentre un italiano su dieci ipotizza di ridurre la spesa alimentare (10%) o di sostituire gli elettrodomestici di casa con modelli più efficienti (10%).

Il commento di Eumetra

"Gli italiani dimostrano grande consapevolezza e una concreta disponibilità ad adattarsi; tuttavia, emergono anche segnali di vulnerabilità, soprattutto rispetto all'impatto sui prezzi e alla disponibilità dei beni essenziali: una conferma della centralità del tema energetico nella vita quotidiana. Sarà fondamentale accompagnare questa transizione con misure efficaci e inclusive, capaci di sostenere famiglie e imprese in un contesto instabile", commenta Matteo Lucchi, CEO di Eumetra.

Continua a leggere...

Autore
Agi.it

Potrebbero anche piacerti