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Ceuta, non solo calcio: tutti gli sport in crisi, per mare cadaveri e gente che affoga, ciclismo impraticabile, padel sospeso

  • Postato il 9 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Ceuta, non solo calcio: tutti gli sport in crisi, per mare cadaveri e gente che affoga, ciclismo impraticabile, padel sospeso

La squadra di calcio di Liga2 ha lanciato l’allarme da tempo, provando a sensibilizzare tutti sull’emergenza umanitaria di Ceuta per il problema migranti, ma non è l’unico sport a soffrire nella cittadina spagnola. Se per il club di Lig Hypermotion le principali difficoltà ci sono state sul mercato, dove ha incassato fino a 15 no di giocatori che hanno rifiutato il trasferimento per paura, e nella gestione degli allenamenti, per altre attività la questione è ancora più complessa.

Le strutture sportive impraticabili

Il quotidiano spagnolo Marca ha fotografato la situazione con un’inchiesta molto dolorosa. L’esodo di massa avvenuto a Ceuta il 30 luglio ha rappresentato un colpo devastante per tutta la città. Le conseguenze vanno ben oltre la crisi migratoria e i residenti iniziano a risentire degli effetti di settimane pesanti. La crisi – si legge su Marca – è ora anche sociale, psicologica, sanitaria, di sicurezza e, naturalmente, sportiva. Professionisti, dilettanti e bambini della città non possono praticare i loro sport normalmente. Alcune strutture sono ancora inutilizzabili, altre non sono sicure e in luoghi come la Baia Sud , che ospita la maggior parte degli sport acquatici, “le condizioni igieniche non possono essere garantite “.

Ciclismo negato sui monti

Prima del 30 luglio, il monte Hacho era un luogo popolare per il ciclismo e l’escursionismo. I suoi pendii sono attraversati da sentieri che gli abitanti di Ceuta utilizzano per entrare in contatto con la natura e godersi l’esercizio fisico e l’aria fresca. Ora bisogna fare molta attenzione, si possono incontrare immigrati pericolosi ed è pieno di ostacoli che prima non c’erano: tronchi e pietre usati per i loro accampamenti improvvisati.

Hockey e padel in crisi

Le persone hanno paura di uscire da sole per fare esercizio. Sono stati creati gruppi WhatsApp per incoraggiare e aiutare le persone a uscire, Anche il Bulldogs Hockey Club, dove si allenano 70 giovani, per lo più ragazze, non è riuscito a riprendere le sue attività : hanno paura. La situazione non è diversa quando si parla di sport acquatici. Le attività del Circolo Nautico di Ceuta si svolgono in un ambiente aperto, ovvero il mare attraverso il quale sono arrivati ​​gli immigrati. I nuotatori hanno trovato anche corpi in mare o persone che stavano affogando mentre i fondali sono un disastro ecologico. Tutto finisce in mare. Il giorno dell’afflusso, era un fiume di vestiti, infradito, materassini gonfiabili…

La situazione ha costretto alla cancellazione anche di numerosi tornei. C’è un certo grado di sicurezza nel centro città, ma il resto della città è gravemente compromesso. C’è un collasso totale dei servizi. La città si sente abbandonata, tradita e umiliata e vorrebbe tornare alla normalità che però sembra ancora un miraggio.

Autore
Virgilio.it

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