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La decisione - si spiega in una nota - è stata presa dopo "le più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull'Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale". Inoltre - si aggiunge - a seguito di un confronto telefonico tra il ministro Piantedosi e l'omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l'opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell'ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.

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La crisi è scaturita dall'arrivo di circa 49mila migranti nell'enclave spagnola di Ceuta in Marocco nelle ultime 24 ore. Già nella serata di ieri, giovedì 30 luglio, la premier Giorgia Meloni aveva detto che il governo stava valutando la sospensione di Schengen con la Spagna. "Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei - aveva scritto su X -. Mi sono confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all'esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna".

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Nelle scorse ore, invece, era arrivata la risposta di Sanchez, sempre sui social: "La solidarietà e l'empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no". Di lì la pubblicazione di una serie di dati: "Numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex. Attraverso l'Italia: 478.600. Attraverso i Balcani occidentali 340.600. Attraverso la Grecia: 259.800. Attraverso la Spagna: 234.760. Attraverso il confine orientale: 48.000. Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un'Ue forte e unita".

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"La crisi dei migranti a Ceuta ci ricorda che la gestione dei confini dell'Unione è responsabilità comune dei nostri Paesi, l'uno verso l'altro". Lo ha ribadito in un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo l'annuncio della sospensione di Schengen con la Spagna. "Occorre lavorare insieme per evitare che flussi incontrollati di migranti entrino nel territorio dell'Ue, con tutti i rischi conseguenti e con la minaccia del terrorismo, che va contrastato senza incertezze", ha concluso Tajani. "Bene così. Passa la linea Lega", ha scritto sui social il vicepremier e leader del Carroccio, Matteo Salvini.

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"Di fronte a un rischio concreto per la sicurezza - il commento di FdI su X -, il Governo Meloni ha disposto la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna, chiudendo temporaneamente le frontiere marittime e aeree e rafforzando i controlli lungo il confine con la Francia. La difesa dei nostri confini non è negoziabile".

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Di fronte a un rischio concreto per la sicurezza, il Governo Meloni ha disposto la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna, chiudendo temporaneamente le frontiere marittime e aeree e rafforzando i controlli lungo il confine con la Francia.
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\nLa difesa dei nostri confini… pic.twitter.com/xA0B1RR1Tp

\n— Fratelli d'Italia (@FratellidItalia) July 31, 2026
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La decisione - si spiega in una nota - è stata presa dopo "le più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull'Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale". Inoltre - si aggiunge - a seguito di un confronto telefonico tra il ministro Piantedosi e l'omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l'opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell'ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.

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La crisi è scaturita dall'arrivo di circa 49mila migranti nell'enclave spagnola di Ceuta in Marocco nelle ultime 24 ore. Già nella serata di ieri, giovedì 30 luglio, la premier Giorgia Meloni aveva detto che il governo stava valutando la sospensione di Schengen con la Spagna. "Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei - aveva scritto su X -. Mi sono confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all'esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna".

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Nelle scorse ore, invece, era arrivata la risposta di Sanchez, sempre sui social: "La solidarietà e l'empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no". Di lì la pubblicazione di una serie di dati: "Numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex. Attraverso l'Italia: 478.600. Attraverso i Balcani occidentali 340.600. Attraverso la Grecia: 259.800. Attraverso la Spagna: 234.760. Attraverso il confine orientale: 48.000. Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un'Ue forte e unita".

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"La crisi dei migranti a Ceuta ci ricorda che la gestione dei confini dell'Unione è responsabilità comune dei nostri Paesi, l'uno verso l'altro". Lo ha ribadito in un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo l'annuncio della sospensione di Schengen con la Spagna. "Occorre lavorare insieme per evitare che flussi incontrollati di migranti entrino nel territorio dell'Ue, con tutti i rischi conseguenti e con la minaccia del terrorismo, che va contrastato senza incertezze", ha concluso Tajani. "Bene così. Passa la linea Lega", ha scritto sui social il vicepremier e leader del Carroccio, Matteo Salvini.

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"Di fronte a un rischio concreto per la sicurezza - il commento di FdI su X -, il Governo Meloni ha disposto la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna, chiudendo temporaneamente le frontiere marittime e aeree e rafforzando i controlli lungo il confine con la Francia. La difesa dei nostri confini non è negoziabile".

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Di fronte a un rischio concreto per la sicurezza, il Governo Meloni ha disposto la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna, chiudendo temporaneamente le frontiere marittime e aeree e rafforzando i controlli lungo il confine con la Francia.
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Ceuta, Giorgia Meloni: "Perché sospendiamo Schengen", schiaffo a Sanchez

  • Postato il 31 luglio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 10 min di lettura
In sintesi

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Ceuta, Giorgia Meloni: "Perché sospendiamo Schengen", schiaffo a Sanchez
Ceuta, Giorgia Meloni: "Perché sospendiamo Schengen", schiaffo a Sanchez

L'Italia sospende per un mese - con possibilità di proroga - l'accordo Schengen con la Spagna: il ministero dell'interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con il Paese di Pedro Sanchez. Sarà la polizia di frontiera a occuparsi delle verifiche, mirate e selettive, nei confronti di cittadini di Paesi terzi per verificare il possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen. A quanto apprende l'Adnkronos da ambienti del Viminale, il ripristino dei controlli in ingresso alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, che scatterà da domani, sabato 1 agosto, e avrà la durata di un mese con possibilità di proroga, non comporterà alcuna modifica per i cittadini italiani, spagnoli ed europei che viaggiano verso l'Italia, i quali continueranno, come di consueto, a poter arrivare in Italia senza alcun aggravio burocratico. I controlli saranno mirati e riguarderanno infatti solo i cittadini di Paesi terzi (extra Ue) provenienti dalla Spagna al fine di verificarne la loro regolarità in ingresso in Italia. Non cambia nulla per chi dall'Italia si recherà in Spagna.

"Il Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione. La misura sarà mantenuta in vigore solo per il tempo necessario, con particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi. Parallelamente, l'Italia è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell'Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso. Difendere i confini significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare l'immigrazione irregolare e colpire le reti criminali che trafficano esseri umani". Così Giorgia Meloni su X.

 

La decisione - si spiega in una nota - è stata presa dopo "le più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull'Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale". Inoltre - si aggiunge - a seguito di un confronto telefonico tra il ministro Piantedosi e l'omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l'opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell'ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.

La crisi è scaturita dall'arrivo di circa 49mila migranti nell'enclave spagnola di Ceuta in Marocco nelle ultime 24 ore. Già nella serata di ieri, giovedì 30 luglio, la premier Giorgia Meloni aveva detto che il governo stava valutando la sospensione di Schengen con la Spagna. "Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei - aveva scritto su X -. Mi sono confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all'esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna".

Nelle scorse ore, invece, era arrivata la risposta di Sanchez, sempre sui social: "La solidarietà e l'empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no". Di lì la pubblicazione di una serie di dati: "Numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex. Attraverso l'Italia: 478.600. Attraverso i Balcani occidentali 340.600. Attraverso la Grecia: 259.800. Attraverso la Spagna: 234.760. Attraverso il confine orientale: 48.000. Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un'Ue forte e unita".

"La crisi dei migranti a Ceuta ci ricorda che la gestione dei confini dell'Unione è responsabilità comune dei nostri Paesi, l'uno verso l'altro". Lo ha ribadito in un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo l'annuncio della sospensione di Schengen con la Spagna. "Occorre lavorare insieme per evitare che flussi incontrollati di migranti entrino nel territorio dell'Ue, con tutti i rischi conseguenti e con la minaccia del terrorismo, che va contrastato senza incertezze", ha concluso Tajani. "Bene così. Passa la linea Lega", ha scritto sui social il vicepremier e leader del Carroccio, Matteo Salvini.

"Di fronte a un rischio concreto per la sicurezza - il commento di FdI su X -, il Governo Meloni ha disposto la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna, chiudendo temporaneamente le frontiere marittime e aeree e rafforzando i controlli lungo il confine con la Francia. La difesa dei nostri confini non è negoziabile".

 

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Libero Quotidiano

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