Ceuta: anche la sorte ora è nemica, non ne va bene una! La crisi continua
- Postato il 12 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Anche dal punto di vista sportivo continua la crisi irreversibile di Ceuta. Il club di Liga Hypermotion, balzato agli onori della cronaca per gli appelli a tutti a causa dell’emergenza umanitaria per la vicenda migranti, incassa un’altra sconfitta contro il Burgos e resta a zero punti dopo le prime cinque partite, nonostante il vantaggio iniziale e un’ottima prestazione. La freddezza sotto porta di Burgos e un pizzico di sfortuna , con l’autogol di Redru, hanno regalato alla squadra i tre punti allo stadio El Plantío lasciando all’asciutto il Ceuta.
Vantaggio effimero per il Ceuta
Il Burgos è stato sorpreso dal Ceuta fin dall’inizio della partita, con gli ospiti che hanno preso il controllo del gioco e creato diverse occasioni pericolose per la porta difesa da Cantero. Sadik ha lanciato un avvertimento con un tiro che è finito sopra la traversa, e Zalazar lo ha messo nuovamente alla prova, costringendolo a una grande parata deviando la palla in calcio d’angolo. Nell’azione successiva, Carlos Hernández ha insaccato di testa su calcio d’angolo portando in vantaggio gli ospiti.
La rimonta del Burgos
Il pari con un gol dalla distanza di Dadie, il sorpasso nella ripresa con il primo gol di Karrikaburu per la sua nuova squadra, al termine di una bella azione corale con David González. Gli uomini di José Juan Romero non si sono arresi e hanno cercato il pareggio, dominando il possesso palla a centrocampo finchè Redru, su una respinta dopo un tiro di Galdames, ha deviato la palla nella propria rete per il 3-1 finale.
L’amarezza del tecnico
Amareggiato l’allenatore del Ceuta, Romero: “Non posso rimproverare nulla ai giocatori perché hanno dato il massimo. A mio parere, siamo stati la squadra migliore per tutta la partita. Collettivamente, nel nostro gioco, nelle nostre azioni e nelle statistiche, il Ceuta è stato superiore. Questo è il calcio: puoi fare tante cose bene poi trovi uno che segna il gol della vita quando il Burgos non aveva ancora nemmeno tirato in porta. Poi, per l’ultimo gol, c’è stata una respinta tra tre giocatori e non siamo riusciti a spazzare via la palla. Quando piove, diluvia. La partita è andata come volevamo, a parte il risultato, che ovviamente è la cosa più importante. Anche sul 2-1 abbiamo avuto delle occasioni, abbiamo creato opportunità e dominato il possesso palla. Non è facile fare quello che abbiamo fatto contro una grande squadra come il Burgos, e in questo senso è lodevole. Ma si possono avere tutti gli strumenti necessari per arrivare nell’area avversaria; se non si segna, è tutto inutile.”