Cessione Napoli, De Laurentiis fissa prezzo e modalità di pagamento: la strategia di Rizzetta
- Postato il 22 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Un caffé insieme in uno degli alberghi più esclusivi di Napoli, con vista sul Golfo, la sagoma di Capri sullo sfondo e un foglietto con cifre, date e valutazioni aggiornato di continuo e ballonzolante sul tavolino. Le discussioni tra Aurelio De Laurentiis e Matt Rizzetta per il passaggio di proprietà del club partenopeo proseguono alla luce del sole, nonostante da Castel Volturno arrivino precisazioni attese e finanche doverose: nessuna trattativa in corso per la cessione. Dal quartier generale del Napoli, però, allo stesso tempo hanno confermato tutto il resto: l’incontro, il caffé e i rapporti sempre più cordiali tra i due presidenti, del Napoli Calcio e del Napoli Basketball.
- Napoli, il caffé tra De Laurentiis e Rizzetta
- La telefonata di Aurelio a Matt dopo il no di giugno
- La valutazione del Napoli e i nodi stadio e centro sportivo
- Napoli in vendita, 700 milioni in ballo e la richiesta di ADL
Napoli, il caffé tra De Laurentiis e Rizzetta
A documentare con dovizia di particolari il summit a due, che si è tenuto all’Hotel de Bonart, ex Britannique, un gioiello d’architettura e di lusso incastonato nel panoramico corso Vittorio Emanuele, è stato il quotidiano La Repubblica. “Stavolta è stato il presidente a bussare alla porta del manager newyorkese“, si legge nell’articolo firmato da Marco Azzi. In primavera, infatti, era stato Rizzetta con la sua Underdog Global Partners ad avvicinare De Laurentiis, per conto di un altro gruppo d’investimento americano. All’epoca le discussioni si sono arenate non tanto sul prezzo, quanto su tempi e modalità di pagamento.
La telefonata di Aurelio a Matt dopo il no di giugno
Il Corriere dello Sport, in un pezzo a firma Fabio Mandarini, sottolinea che gli americani tra gennaio e giugno si erano spinti fino a 2,2 miliardi di dollari: 1,1 da versare in una prima tranche con effetto immediato, l’altra metà in una seconda con tempi differiti. De Laurentiis rispose “no, grazie”, poco convinto della formula. Il produttore cinematografico e Rizzetta, che oltre al Napoli Basketball possiede anche il Campobasso, club di Serie C, e in estate ha tentato l’acquisto della Reggina, passata poi a Lotito, si sono salutati cordialmente. Qualche mese dopo, a inizio ottobre, è stato lo stesso De Laurentiis a richiamare Rizzetta.
La valutazione del Napoli e i nodi stadio e centro sportivo
La strategia di Matt è chiara: stavolta ha messo sul piatto 1,3 miliardi di euro per prendersi il Napoli. Duecento milioni in più rispetto alla prima tranche precedente. Tutti subito, come vorrebbe De Laurentiis. Che però ha prospettato al suo interlocutore una nuova valutazione del club: due miliardi. Nell’affare, infatti, rientrerebbero pure le trattative in corso per i terreni del centro sportivo (a Qualiano) e del nuovo stadio (in città, a San Giovanni a Teduccio). Stavolta, a quanto pare, sarebbe stato Rizzetta a temporeggiare. Da tempo l’imprenditore italo-americano flirta col sindaco Manfredi per il nuovo palazzetto e sembrerebbe più interessato al restyling del Maradona che alla costruzione di un nuovo impianto.
Napoli in vendita, 700 milioni in ballo e la richiesta di ADL
Ballano 700 milioni, dunque, perché l’affare possa andare in porto. Rizzetta è in partenza, dopo aver assistito alla palpitante vittoria di mercoledì sera del suo Napoli Basketball sul Tofas Bursa nello scontro al vertice del gruppo C di Euro Cup sta per rientrare negli Stati Uniti. Molto probabilmente riferirà ai suoi partner l’esito del caffé con ADL. In precedenza era stato al Maradona, su invito proprio del patron azzurro, per la sfida di Champions contro il Bodo Glimt. E ha iniziato a fare dichiarazioni stuzzicanti per i tifosi: “Farò di tutto e di più per non deluderli”. Intanto l’attesa cresce. A Napoli il calcio è una cosa seria, il vero stato d’animo della città.