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Ceriale, Beluffi suona la carica: “Vogliamo far vedere quello che valiamo”

  • Postato il 25 agosto 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Ceriale, Beluffi suona la carica: “Vogliamo far vedere quello che valiamo”

Gabriele Beluffi si prepara a vivere la sua quarta stagione con il Ceriale, ancora con la fascia da capitano al braccio. Dopo un’annata complicata, l’attaccante guarda al nuovo campionato con fiducia e con la voglia di dimostrare il reale valore della squadra.

Il Ceriale ha cambiato alcuni elementi, ma ha mantenuto una parte importante del gruppo della scorsa stagione. Un aspetto che, secondo Beluffi, può rappresentare una base importante per il lavoro di mister Mambrin.

“Le sensazioni sono molto buone”

Quest’anno non era facile, soprattutto partendo davanti: sostituire giocatori come Renda e Mariani, che sappiamo tutti quello che hanno fatto la scorsa stagione e anche negli altri due anni a Ceriale, non era semplice. Secondo me sono stati sostituiti bene, con Halaj e Tobia”.

Il capitano sottolinea poi l’importanza delle conferme: “La società ha comunque mantenuto lo scheletro della squadra dell’anno scorso, che era importante conservare: giocatori fondamentali come Taku, Buonocore, Gallo, Destito, Guaraglia, Shpuza per citarne qualcuno”.

Le prime settimane di lavoro hanno dato indicazioni positive: “Hanno inserito dei nuovi innesti e, vedendo queste prime due settimane, sono tutti ragazzi che sanno giocare, forti e bravi. Adesso ovviamente dobbiamo ancora conoscerci tutti, abbiamo fatto dieci allenamenti insieme e il campionato inizierà a settembre”.

Anche l’amichevole contro la Cairese ha lasciato buone sensazioni: “Ci sarà la coppa che ci aiuterà a conoscerci, però le sensazioni iniziali sono molto buone. La squadra mi sembra esserci e l’abbiamo visto anche nell’amichevole contro la Cairese, per esempio. È vero che era un’amichevole, però abbiamo giocato bene sia a livello di gioco sia per il risultato: perdere 2-1 contro di loro, secondo me, è un gran risultato. Dobbiamo continuare così, ascoltando il mister e seguendo i principi di gioco che ci dà”.

“Ho scelto di restare perché qui sto bene”

Beluffi ha scelto di continuare la sua esperienza in biancoblù nonostante le opportunità ricevute da altre categorie.

Sono contento di essere rimasto. Mi sono trovato bene tutti gli anni e non mi sembrava il caso di andare via quando uno sta bene in una squadra. Anche se magari in questi anni ho avuto proposte da categorie più alte, mi sono sempre trovato bene sia con il mister sia con la società e ho sempre voluto rimanere, consolidando anche la fascia da capitano”.

La voglia di riscatto dopo una stagione difficile

Il Ceriale vuole lasciarsi alle spalle un’annata complicata, soprattutto per quanto riguarda la prima parte di stagione.

“Sì, infatti ce lo siamo detti anche con Gallo e Buonocore a inizio anno. Ci siamo sentiti e abbiamo detto che bisogna far vedere quello che veramente valiamo, perché l’anno scorso non siamo stati noi, un po’ tutti, soprattutto nella prima parte di stagione”.

Beluffi non nasconde le difficoltà incontrate: “Abbiamo iniziato veramente male e quando inizi male non è facile rialzarsi. Abbiamo fatto una seconda parte di stagione buona, però la prima era stata veramente disastrosa: eravamo ultimi a gennaio”.

L’obiettivo, quindi, è quello di alzare l’asticella: “C’è voglia di riscatto da parte di tutti, di fare un campionato importante. Io dico che puntare ai playoff è difficile, perché ci sono squadre che magari anche a livello di budget e di attrezzature sono davanti a noi. Però, secondo me, con la squadra che abbiamo e con la voglia di rivalsa che c’è, bisogna puntare sempre in alto”.

“Gaudino mi ha convinto in cinque minuti”

Tra le novità della stagione c’è anche l’ingresso di Enzo Gaudino, figura che ha avuto un impatto positivo sul capitano.

Innanzitutto ringrazio Villa, che secondo me ha fatto un buonissimo lavoro in questi due anni, soprattutto il primo, con una squadra arrivata in finale di coppa e che si è giocata i playoff fino a tre o quattro giornate dalla fine del campionato”.

Poi il passaggio su Gaudino: “Enzo è subentrato e mi è sembrato veramente subito un gran tassello per il Ceriale, perché è uno che di calcio ne sa, ha giocato e con i giocatori si vede che ne conosce”.

E aggiunge: “Ha quella cazzimma giusta per dare qualcosa in più alla squadra, sia a livello di gruppo sia di gioco. Io con lui ho parlato e in cinque minuti mi ha convinto a rimanere”.

“Nelle prime sei o sette posizioni possiamo arrivare”

Il capitano vede una squadra giovane, ma con elementi già abituati a giocare campionati importanti.

Sono tutti giocatori giovani ma comunque esperti, hanno già fatto tanti campionati. Staltari ha già vinto il campionato di Promozione con l’Albenga, lo stesso Halaj ha girato e ha già fatto gol, anche Tobia ha un gran curriculum, Peirano e tutti gli altri”.

Secondo Beluffi, il Ceriale può guardare in alto: “Mi sembrano tutti ragazzi abbastanza grintosi e con voglia di fare, quindi mi aspetto un gran campionato. Come hai detto prima, secondo me nelle prime sei posizioni ci si può puntare. Il sogno sarebbero i playoff, però penso che nelle prime sei-sette posizioni possiamo piazzarci”.

La fascia e il legame con Ceriale

Per Beluffi, la fascia di capitano rappresenta molto più di un semplice riconoscimento.

In quattro anni a Ceriale non avevo mai fatto una cosa del genere. L’avevamo fatta solo ad Albenga, in Eccellenza. Ritrovarmi in una realtà dove essere protagonista, capitano del Ceriale e avere un po’ i fari puntati addosso nella piazza è stato veramente piacevole, bello, emozionante”.

La presentazione in piazza è stata quindi un momento particolare: “È una cosa da rifare, secondo me, ogni anno, anche perché dà molta visibilità alla Prima Squadra. Mi ha fatto un sacco piacere rappresentare la squadra sul palco e spendere due parole per la società, il mister e i miei compagni”.

Il rapporto con Ceriale va però oltre il calcio: “Significa che Ceriale in questi quattro anni è diventata praticamente una famiglia. Ho passato penso tutto questo periodo, questi quattro anni, forse più a Ceriale che a Laigueglia: praticamente quasi ogni giorno sono lì, vedo le stesse facce da quasi quattro anni”.

E conclude: “Per me è un vero senso di orgoglio e di appartenenza verso una società che mi ha dato molta fiducia in tutti questi anni e che punta ancora tantissimo su di me. Sono orgoglioso di continuare a capitanarla e questo mi dà anche un senso di responsabilità nei confronti dei ragazzi più giovani”.

“A Ceriale i giovani sono tanta roba”

Uno dei punti di forza della società resta il settore giovanile. Beluffi cita alcuni dei ragazzi che potranno avere un ruolo importante.

Sono giovani che qualitativamente, penso, come a Ceriale non ce ne siano tanti. Lo sappiamo, non devo dirlo io: ogni anno Ceriale sforna giovani, è top”.

Tra i nomi citati c’è quello di Prudente: “È tornato anche Prudente, che oltre a essere un mio amico è secondo me un giocatore fortissimo, se non tra i migliori giovani della Promozione”.

E ancora: “Poi ci sono gli altri giovani del settore giovanile: Gaudino, Minazzo, Ascheri, per esempio, sono tanta roba. Gaudino l’anno scorso ha fatto praticamente tutta la stagione da titolare ed è cresciuto un sacco. Secondo me è pronto per il salto di qualità quest’anno”.

Il capitano guarda con fiducia anche agli altri giovani: “Penso che lui e Prudente faranno veramente tanto bene. C’è anche Miranda, che sta crescendo stagione dopo stagione. È un gruppo di ragazzi educati con cui mi trovo bene”.

Il rapporto con mister Mambrin

Beluffi ritrova anche uno staff con cui ha costruito un rapporto solido nel corso degli anni.

Lo staff è quello solito e gli voglio tutti un sacco di bene. Ormai con il mister, tra Juniores e Prima Squadra, è il sesto anno che siamo insieme. Con lui c’è sempre un bel rapporto”.

Un rapporto che va oltre il semplice lavoro quotidiano: “Parliamo praticamente ogni giorno, discutiamo sulle cose di campo e ogni giorno in allenamento abbiamo comunque qualcosa da dirci”.

Per il capitano, la presenza di Mambrin è stata importante anche nella sua scelta di restare: “Sono contento: penso che questi tre anni siano anche tanto merito suo, del motivo per cui sono rimasto qua”.

E il rapporto non manca di qualche confronto durante gli allenamenti: “Per esempio, alla fine dell’amichevole contro la Cairese mi ha fatto i complimenti per il gol, però durante la partita mi punzecchiava su delle cose tattiche”.

Beluffi chiude con una precisazione: “A volte c’è qualche confronto ma con assoluto rispetto. Lui è l’allenatore e io sono un giocatore. Con mister Mambrin c’è stato sempre un bel rapporto e sempre ci sarà”.

Autore
Il Vostro Giornale

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