Centro storico, ecco la nuova sede dei Servizi sociali territoriali nell’ex scuola Garaventa
- Postato il 1 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. È stata inaugurata questa mattina la nuova sede dei Servizi sociali territoriali del Comune di Genova: si trova in via San Giorgio 1, nel centro storico, al quarto e quinto piano dell’ex scuola Garaventa, spazio a lungo inutilizzato. Nello stesso edificio si trova, al secondo piano, anche una sede della polizia locale.
La nuova sede torna a riunire in un unico presidio uffici che un tempo erano ospitati nella zona delle Vigne e poi erano stati “sparpagliati” sul territorio, tra il Matitone e villa Piaggio. Gli sportelli sono destinati a persone anziane, minori, persone con disabilità e famiglie che usufruiscono dei servizi sociali.
La nuova sede è il nuovo punto di riferimento per l’ascolto, l’orientamento, il supporto e l’accompagnamento professionale dei cittadini. “Un servizio pubblico è efficace quando le persone possono trovare ascolto vicino a casa – dice la sindaca di Genova, Silvia Salis – il ritorno dei servizi sociali del Centro Est in via San Giorgio va proprio in questa direzione, restituisce al centro storico un presidio radicato nel quartiere, capace di conoscerne i bisogni e accompagnare da vicino famiglie, minori, persone anziane e persone con disabilità. In un territorio complesso e ricco di relazioni come il centro storico, la vicinanza dei servizi permette di intercettare, intervenire e prevenire. La nuova sede rafforza anche il lavoro degli operatori e la collaborazione con le scuole, i servizi sanitari e le realtà del terzo settore. Vogliamo un Comune sempre più presente nei quartieri, capace di contrastare l’isolamento e aiutare le persone a costruire percorsi di autonomia”.
“Questa inaugurazione – aggiunge l’assessora al Welfare, Cristina Lodi – non è soltanto l’apertura di una nuova sede: è una scelta politica chiara. Significa riportare i servizi vicino alle persone, nei luoghi in cui vivono, lavorano, crescono i figli, affrontano difficoltà e costruiscono legami. L’approccio dell’amministrazione non intende essere distante o burocratico, ma confermare attraverso le sue articolazioni organizzative una presenza concreta, capace di ascoltare, accompagnare e promuovere dignità, autonomia e partecipazione”.
“Riportare la sede dei Servizi sociali territoriali nel centro storico significa rafforzare allo stesso tempo i servizi e il centro storico stesso – aggiunge l’assessore al Patrimonio, Davide Patrone – la nostra visione di rilancio di questa parte della città passa anche e soprattutto dal ritorno e dal consolidamento di servizi e funzioni pubbliche, capaci di generare presenza, relazioni e nuove opportunità per il territorio. In questo percorso è centrale anche la rigenerazione del patrimonio pubblico: recuperare e restituire a una funzione concreta spazi come quelli dell’ex scuola Garaventa significa valorizzare gli immobili comunali mettendoli al servizio della comunità. È così che patrimonio, welfare e politiche per il centro storico possono concorrere a rafforzare la coesione sociale, la prossimità e la qualità della vita”.
Servizi sociali territoriali, i numeri del Centro Est
Nel municipio Centro Est risiedono 90mila persone. La popolazione è composta per il 62% da adulti, per il 24% da anziani e per il 14% da minori. Nel 2025 lo sportello di accesso ai servizi sociali territoriali del Centro Est ha accolto 416 nuclei familiari, garantendo attività di informazione, orientamento, consulenza e accesso alle misure di sostegno. I servizi sociali territoriali hanno inoltre supportato 622 minori attraverso interventi di sostegno socioeducativo rivolti ai ragazzi e alle loro famiglie.
Per l’area minori e famiglie il centro servizi famiglie dei Sst rappresenta il principale strumento di sostegno educativo, preventivo e accompagnamento rivolto ai nuclei familiari e ai bambini e ai ragazzi del territorio. Nel 2025 ha raggiunto complessivamente 963 minori e componenti di nuclei familiari attraverso servizi ad accesso professionale, attivabili esclusivamente dai Servizi sociali territoriali, e servizi ad accesso spontaneo e di prossimità, confermando sia la funzione di tutela sia quella preventiva, inclusiva e di promozione della partecipazione. Sono state 582 le persone anziane prese in carico professionalmente con supporto domiciliare e con interventi alternativi all’abitare autonomo.
Complessivamente sono state seguite 489 persone attraverso progetti individuali connessi alle misure dell’assegno di inclusione e dell’housing sociale. A queste si aggiungono circa 740 persone titolari di assegno di inclusione per le quali vengono realizzate attività di orientamento, monitoraggio, accompagnamento.
Oltre alle attività ordinarie di presa in carico, i servizi sociali territoriali del Centro Est svolgono una funzione di governance professionale dei processi di inclusione territoriale attraverso il coordinamento tra servizi sociali, servizi educativi e soggetti del territorio nell’ambito del patto di comunità del centro storico.