Centri sociali e spazi autogestiti, domenica incontro con Ilaria Salis in piazza Don Gallo
- Postato il 18 giugno 2026
- Politica
- Di Genova24
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Genova. Un confronto pubblico sul presente e sul futuro dei centri sociali, degli spazi autogestiti e delle esperienze di mutualismo e partecipazione dal basso. È questo il tema dell’iniziativa promossa da Alleanza Verdi Sinistra che si terrà domenica 21 giugno alle ore 18 in piazza Don Gallo a Genova, presso la sede nazionale di Defence for Children Italia.
All’incontro interverranno Ilaria Salis, parlamentare europea di Sinistra Italiana – AVS, Marco Grimaldi, deputato di Sinistra Italiana – AVS, Lorenzo Garzarelli, consigliere comunale Sinistra Italiana – AVS Genova, Pier Cozzolino, consigliere Europa Verde – AVS nel Municipio Centro Est di Genova, Simona Scognamiglio ed Enrico Agostino del Buridda, Sebastiano Benasso, professore di Sociologia Generale dell’Università di Genova, Giovanni Mancioppi, attivista dei centri sociali, e Marco Malfatto della Comunità di San Benedetto al Porto. A moderare il dibattito sarà Maria Gabriella Branca, presidente dell’Assemblea Nazionale di Sinistra Italiana.
“Abbiamo promosso questo evento perché riteniamo che, di fronte alla vocazione panpenalistica, autoritaria e repressiva che questo Governo continua a imprimere in molti dei suoi provvedimenti, questi luoghi rappresentino una risposta concreta ai bisogni delle comunità – dichiara la presidente dell’Assemblea Nazionale di Sinistra Italiana, Maria Gabriella Branca -. I centri sociali e gli spazi autogestiti sviluppano servizi, relazioni, partecipazione e progettualità che nascono dai territori e coinvolgono direttamente le persone. Gli spazi autonomi sono sempre meno e molti attraversano una fase di grande difficoltà. Anche Genova ha vissuto nel 2024 lo sgombero del Buridda dalla storica sede dell’ex Magistero, una realtà che ospitava attività culturali, artistiche, sportive e sociali. Il tema centrale, anche nel dibattito sulla sicurezza, dovrebbe tornare a essere la qualità della vita sociale, la partecipazione e la convivenza civile. I centri sociali sono necessari per la vita delle città”.
L’iniziativa nasce dalla volontà di aprire una riflessione pubblica sul ruolo che questi spazi continuano a svolgere nelle città italiane, spesso in contesti caratterizzati da carenza di luoghi di aggregazione, servizi culturali accessibili e opportunità di partecipazione, soprattutto per le nuove generazioni. Al centro del dibattito ci saranno anche le politiche di gestione dello spazio pubblico, il rapporto tra sicurezza e inclusione sociale e le prospettive per costruire modelli alternativi di utilizzo e valorizzazione del patrimonio urbano.
“I giovani hanno bisogno di luoghi aperti, accessibili e gratuiti dove potersi incontrare, esprimere, organizzare e crescere. Troppo spesso gli spazi dedicati alle nuove generazioni vengono ridotti o trasformati in opportunità accessibili solo a chi può permettersele economicamente – afferma la segretaria provinciale di AVS – Sinistra Italiana Genova, Simona Cosso -. I centri sociali e le esperienze di autogestione hanno rappresentato e continuano a rappresentare, per molte ragazze e molti ragazzi, un primo luogo di partecipazione civica, culturale e politica. Difendere questi spazi significa investire nella coesione sociale e nel protagonismo delle nuove generazioni”.
Nel corso dell’incontro saranno portate esperienze provenienti da diversi percorsi di autogestione e mutualismo, con particolare attenzione alle realtà genovesi e alle conseguenze che le politiche di sgombero hanno avuto negli ultimi anni sul tessuto sociale e culturale cittadino. In un momento in cui il dibattito pubblico si concentra spesso esclusivamente sugli aspetti repressivi e di sicurezza, l’obiettivo dell’iniziativa è riportare al centro il tema della qualità della vita urbana e del diritto delle comunità a costruire luoghi condivisi di socialità e cultura.
“In un momento storico in cui sembrano prevalere rabbia, paura e contrapposizione, credo sia importante tornare a parlare di spazi sociali e di tutto ciò che permette alle persone di incontrarsi e costruire relazioni. Parliamo di cultura, musica, sport, attività educative, volontariato e innovazione sociale, ma soprattutto di quei luoghi che trasformano un insieme di individui in una comunità. Genova soffre oggi di una carenza di spazi accessibili e inclusivi di questo tipo, nonostante esistano tantissime associazioni, gruppi informali e giovani con idee, competenze e voglia di fare – sottolinea il consigliere comunale di Sinistra Italiana – AVS, Lorenzo Garzarelli -. Investire in questi luoghi significa tenere vivi i quartieri, creare presìdi sociali e offrire opportunità di crescita e partecipazione. Ciò che oggi viene spesso raccontato come qualcosa di eccezionale o addirittura problematico era, fino a pochi anni fa, una normalità praticata quotidianamente proprio da molte esperienze di autogestione e dai centri sociali”.