Centrale Operativa 118, i Comuni del Levante savonese: “Richieste e garanzie”
- Postato il 18 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Levante Savonese. Albisola Superiore, Albissola Marina, Celle Ligure, Mioglia, Pontinvrea, Sassello, Urbe, Stella e Varazze. Fare squadra. La riorganizzazione della Centrale Operativa del 118 e i Comuni del Levante savonese che insieme avviano un percorso condiviso su una delle questioni che maggiormente incidono sulla qualità e sulla sicurezza dei servizi rivolti alle comunità locali.
Con una lettera indirizzata alla Regione Liguria, infatti, i Comuni firmatari hanno deciso di mettere nero su bianco una serie di richieste e garanzie ritenute fondamentali nel caso in cui venga confermato il percorso di unificazione della Centrale Operativa.
“L’iniziativa – si legge in una nota – nasce dalla volontà di individuare esigenze che possono essere condivise e di veder riconosciute le garanzie fondamentali nell’interesse dei cittadini, indipendentemente dalle valutazioni dei singoli Comuni sul progetto complessivo”.
Ancora: “Tra le richieste avanzate vi sono la conferma degli impegni annunciati dalla Regione sul mantenimento a Savona della formazione degli operatori e sul reimpiego sul territorio savonese di medici e infermieri oggi impiegati nella Centrale Operativa, attraverso il potenziamento dei mezzi di soccorso avanzato. Particolare attenzione – sottolineano le amministrazioni – viene inoltre posta sulla necessità di mantenere a Savona una Centrale Operativa di backup, pienamente funzionante e immediatamente attivabile in caso di indisponibilità della centrale principale, così da garantire la necessaria ridondanza e continuità operativa del sistema”.
I Comuni chiedono inoltre che “il presidio del 118 a Savona continui a rappresentare una componente stabile e strategica del sistema dell’emergenza ligure, preservandone professionalità, competenze e capacità operative. Viene avanzata, infatti, una richiesta specifica per il territorio: l’assegnazione stabile di una nuova Auto Sierra (con medico) o Auto India (con infermiere) all’area Erro–Teiro–Sansobbia, considerando le caratteristiche geografiche del comprensorio e i tempi di percorrenza verso le aree dell’entroterra”.
“Il valore dell’iniziativa – sottolineano i sindaci – va oltre il tema specifico del 118. Vogliamo trasformare questa prima iniziativa in una modalità di lavoro stabile. Intendiamo continuare a confrontarci, condividere problematiche e, quando possibile, presentarci insieme davanti alle altre istituzioni per far valere le esigenze delle nostre comunità. È un percorso istituzionale, che non nasce da appartenenze o schieramenti, ma vuole promuovere, concretamente e senza ideologie, l’interesse dei nostri territori e dei cittadini che amministriamo, individuando soluzioni condivise per rappresentare con maggiore forza le esigenze del Levante savonese”.
“Quando ci troviamo di fronte a questioni che riguardano concretamente la sicurezza, i servizi, la sanità, le infrastrutture e la qualità della vita dei nostri cittadini, crediamo sia nostro dovere provare a trovare un punto d’incontro per perseguire un obiettivo comune: difendere e migliorare i nostri territori”.
La vicenda della Centrale Operativa 118 diventa così il primo passo di un confronto più ampio tra i Comuni del Levante savonese, nella convinzione che una voce condivisa possa essere più forte, più autorevole e maggiormente in grado di rappresentare le esigenze delle comunità locali.