Cengio, l’attacco di “Cengio Cambia” alla giunta Dotta: “Nessuna visione per il futuro, solo promesse non mantenute”
- Postato il 5 settembre 2026
- Politica
- Di Il Vostro Giornale
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Cengio. “Ieri abbiamo assistito alla serata organizzata dalla giunta Dotta per raccontare il bilancio amministrativo di questi anni da sindaco”. È da qui che parte la critica del gruppo di opposizione “Cengio Cambia”, guidato dal capogruppo Massimo Marazzo, dopo l’incontro organizzato venerdì 4 settembre dall’amministrazione comunale per presentare quanto fatto nel corso del mandato.
Un giudizio che parte da un elemento positivo, ovvero il ribadito no all’inceneritore, ma che poi si fa fortemente critico nei confronti dell’operato della giunta. “Se da un lato siamo molto contenti per il ribadito no all’inceneritore, questa volta (e finalmente) in modo pubblico davanti a una platea convenuta in presenza, dall’altro dobbiamo rimarcare che lo stesso racconto della maggioranza descriva una amministrazione del tutto inadeguata”.
Secondo “Cengio Cambia”, durante la serata il sindaco avrebbe concentrato il proprio intervento soprattutto sui lavori pubblici. “Il racconto del sindaco è stato un elenco piuttosto noioso di lavori pubblici (la maggior parte descritti per i loro progetti esecutivi ma ancora non realizzati perché in attesa dei soldi che ancora non ci sono e che non si sa quando arriveranno), su alcuni lavori pubblici ha poi lamentato impedimenti burocratici che non hanno permesso la partenza di questi lavori… in ogni caso dicendo sempre che per quanto non ancora portato a compimento la colpa si dovesse scaricare sempre su qualcun altro”.
È proprio a partire da queste considerazioni che l’opposizione evidenzia quelle che considera le principali mancanze emerse dal resoconto dell’amministrazione. “A fronte di questo elenco, a suo dire basato sulle promesse fatte in campagna elettorale, moltissimi dei presenti hanno notato come nel resoconto del sindaco emergano con una evidenza sconvolgente grandi assenze”.
Tra queste, secondo il gruppo di Marazzo, ci sarebbe il tema del commercio. “Nessun intervento è stato fatto né rivendicato per il rilancio del commercio, che pure aveva garantito in campagna elettorale”. Una situazione che, secondo l’opposizione, si inserisce in un quadro più ampio: “Intanto però in paese attività commerciali, banche, negozi, servizi chiudono e la giunta, invece di mettere in atto azioni che anche altri comuni hanno approntato, si nasconde dietro il fatto che le chiusure siano scelte imprenditoriali private”.
Altro tema sollevato da “Cengio Cambia” è quello dello sviluppo economico e industriale del paese. “Nessun intervento è stato rivendicato per assicurare uno sviluppo del paese salvo un piccolo battibecco con un cittadino presente su industria si o no… di cui il sindaco sa citare solo in riferimento alle aree acna e senza mai provare a proporre una visione innovativa e risolutiva delle questioni”.
Nel mirino dell’opposizione torna quindi anche la questione della reindustrializzazione delle aree ex Acna. “Ancora una volta è stata citata la famosa cordata di imprenditori che a dire del sindaco sarebbe ormai da un decennio e più pronta per aprire mirabolanti imprese nelle aree Acna, dovendo poi però ammettere, come noi diciamo da tempo subendo per questo i suoi strali, che le aree presentano criticità che le rendono al momento non certo pronte per essere fruite in questo senso”.
Da qui la critica alle promesse fatte negli anni. “Peccato che su questa reindustrializzazione abbia basato due campagne elettorali con promesse che si sono rivelate infondate”. Il gruppo “Cengio Cambia” punta poi l’attenzione anche sulle questioni sociali. “Nessun intervento è stato fatto né rivendicato per affrontare i problemi strutturali dell’ambito sociale su cui pure, in diversi consigli comunali, il sindaco stesso ha lamentato una sofferenza che viene gestita con interventi puntuali ma, appunto, mai strutturali”.
E proprio su questo punto l’opposizione pone una domanda: “Come si può pensare di ridare vita a un paese, che il sindaco stesso definisce paese morto, senza affrontare i problemi sociali? sembra che al sindaco questo non interessi”.
Infine, il giudizio sulla serata organizzata dalla giunta. “La serata si è conclusa con poche proposte davvero utili al rilancio del paese, nessuna innovazione, nessuna speranza e con un siparietto sul fatto che sindaco e vicesindaco non abbiano mai litigato… cosa che ai cittadini di Cengio francamente interessa poco, mentre avrebbero voluto sentire parole di sviluppo, di crescita e di futuro”.