Celle Varazze, Corradi pronto per la Serie D: “L’obiettivo è la salvezza, la società mi sta accontentando”
- Postato il 22 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Anni nei professionisti con Ivan Juric, poi gli anni tra Arenzano e Campomorone. Quest’anno il salto in Serie D con il Celle Varazze. La nuova proprietà delle Civette ha puntato su Alberto Corradi per mettere le basi di un nuovo percorso. Intanto il primo passo è confermare la categoria, come ci ha raccontato il mister che ha parlato anche di come è nata la trattativa, del mercato e della preparazione.
Mister, raccontaci di questa trattativa che ha vissuto anche un cambio di proprietà in mezzo.
La trattativa è iniziata prima che arrivasse Mansueto, ma si è concretizzata solo dopo che è arrivato il nuovo proprietario. Lui mi ha chiamato e mi ha chiesto di stare nella sua società.
Parlando di campo, sono iniziati gli allenamenti. Come sta lavorando la squadra?
I ragazzi si stanno allenando bene, io cerco di dargli gli stimoli giusti in questa fase. Stiamo facendo un buon lavoro.
In attesa del campionato, quali amichevoli avete già in programma?
Su questo siamo un po’ in ritardo a dire il vero. Di certo abbiamo l’amichevole il 14 agosto con il Pietra Ligure. Poi io ho dato altre date e ora la società sta cercando di trovare le squadre adatte.
Sul mercato. Sono arrivati alcuni giocatori che erano già con te a Campomorone, come Mataloni e Calcagno. È corretto dire che stai lavorando in grande sintonia con la società?
La società mi sta accontentando molto, nei limiti del budget e della nostra realtà. Di questo sono molto felice. Stiamo cercando di costruire la squadra su queste caratteristiche. C’è una base che ci dà la memoria storica di questa squadra e poi abbiamo pescato in zona dalle retrocesse. Questi ultimi sono ragazzi devono avere una cattiveria diversa dagli altri. Abbiamo anche cercato ragazzi da fuori e giocatori di valore ma reduci di problemi e che devono dimostrare qualcosa. Un esempio è Nesci: l’anno scorso era in C, poi ha avuto un grave infortunio.
Mansueto aveva detto di voler confermare Donaggio, così è stato. Anche in campo avrà un ruolo di primo piano?
Dal primo giorno volevo puntare su un gruppo radicato, fortemente in sintonia con il territorio e con la squadra. Voglio ragazzi emotivamente coinvolti. L’obiettivo pratico è la salvezza, ma il percorso più importante mira a costruire qualcosa di legato alla piazza. E Donaggio è il capitano di questo percorso.
Hai lavorato anche tra i professionisti, ma è la prima volta in Serie D dopo anni di Eccellenza? Percepisci il salto o sei sereno?
Vivo tutto con grande serenità. Però sono consapevole che la Serie D non l’ho conquistata, mi è stata data da questa società. Dovrò meritarla.