Ceccon e Pilato bronzo, Thomas fa il record nei 200 dorso con la nuova tattica, Benny resiste nei 100 rana
- Postato il 12 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Due medaglie di bronzo in successione, pochi minuti a dividere il riscatto di Thomas Ceccon da quello di Benedetta Pilato. È stato un anno difficile per entrambi, per motivi diversi: il terzo posto nei 200 dorso, con record italiano polverizzato, è il premio meritato dal veneto per i suoi sacrifici, quello ottenuto da Benny nei 100 rana è un inno alla resilienza della pugliese, segnata ancora una volta da critiche, veleni e polemiche nei mesi che hanno preceduto la kermesse. Gli Europei di Parigi, insomma, continuano a regalare grandi soddisfazioni agli appassionati italiani. Soddisfazioni da podio. E non solo: dopo qualche minuto arriverà anche il record del mondo di Sara Curtis nei 50 dorso.
- Ceccon, bronzo europeo e record italiano nei 200 dorso
- La tattica vincente di Thomas: "Sono stato più aggressivo"
- La grinta di Pilato: terzo posto strappato nei 100 rana
- Benny felice: "Anno complicato, me lo meritavo"
- D'Ambrosio e Di Pietro, niente medaglie in finale
Ceccon, bronzo europeo e record italiano nei 200 dorso
Finale leggendaria da parte di Thomas, condotta una volta tanto non sulla difensiva ma all’attacco, sin dai primi metri. Unico per tre vasche a tenere il passo dello scatenato Hubert Kos, prima di un’ultima frazione vissuta in apnea, difendendo un piazzamento sul podio più che meritato. Primo, anzi primissimo l’ungherese in 1’53”08. Secondo il greco Apostolos Siskos con un altro tempone, 1’53”81. Quindi Ceccon, terzo per undici millesimi, bravissimo a difendere il piazzamento e – soprattutto – a infrangere l’ennesimo muro della sua leggendaria carriera: 1’53”96. Record italiano, finalmente sotto la soglia psicologica dell’1’54”.
La tattica vincente di Thomas: “Sono stato più aggressivo”
“Ho fatto tanta fatica, soprattutto alla fine. Adesso ho mal di testa“, le prime parole di uno stralunato Ceccon ai microfoni Rai. “Sapevo che era possibile, il terzo posto va benissimo. L’1’55”7 fatto due anni fa non era un tempo che valevo, questo è un tempo che comincia a voler dire qualcosa. Ho verificato in allenamento 1’54”, volevo scendere al di sotto e ci sono riuscito. Ho provato una gara un po’ più aggressiva dall’inizio, ero in una corsia laterale e potevo permettermelo. Sono soddisfatto, ho faticato tutto l’anno per fare questo maledetto 200 dorso e sono molto contento adesso, non mi nascondo. È stata dura, non avevo voglia di andarmi ad allenare a volte in questa specialità. Ma poi ci andavo lo stesso”.
La grinta di Pilato: terzo posto strappato nei 100 rana
Medaglia di bronzo dopo una bellissima finale anche per Benedetta Pilato nei 100 rana. Prima vasca leggendaria per la nuotatrice pugliese, prima con ampio margine e seguita in zona podio da Lisa Angiolini. Poi, nella seconda vasca, il prepotente ritorno delle grandi favorite della vigilia, la britannica Angharad Evans e l’irlandese Mona McSharry. Bravissima Benny a resistere alla rimonta delle altre. Terzo posto per lei in 1’05”89, alle spalle di Evans (1’04”87) e McSharry (1’05”41), ma davanti all’estone Eneli Jefimova per appena cinque centesimi. Ultima Angiolini, calata nel finale: 1’06”73.
Benny felice: “Anno complicato, me lo meritavo”
Tutta la soddisfazione di Benny Pilato ai microfoni di Elisabetta Caporale (stavolta niente “casi” a corredo): “Nella prima frazione ho esagerato, ma il tempo mi dà buone speranze per i 50. Poi me le aspettavo, sapevo che mi avrebbero raggiunto, ho provato a resistere, ho sentito il mio allenatore che mi gridava di non mollare e mi sono detta che doveva farcela a tutti i costi, m’avrebbe ammazzato”, la battuta detta col sorriso. “Ho vissuto un anno complicato, me lo merito questo bronzo. Saluto tutti i miei amici e ora corro a piangere di gioia”. Meno soddisfatta Lisa Angiolini: “Ci ho provato, il tempo poi ha fatto schifo ma ho dato tutto”.
D’Ambrosio e Di Pietro, niente medaglie in finale
Niente da fare per gli altri finalisti, Carlos D’Ambrosio nei 100 stile libero e Silvia Di Pietro nei 50 dorso. Per D’Ambrosio settimo tempo e la soddisfazione del personale migliorato: 47”58. Medaglia d’oro al romeno David Popovici, insidiato fino alla fine da uno scatenato Egor Kornev. Ottava posizione, invece, per Di Pietro, ultima col crono di 25”97, a 92 centesimi dalla vincitrice, la svedese Sarah Sjostrom. Medaglia d’argento alla belga Roos Vanotterdijk, terza l’altra svedese Sara Junevik col tempo di 25”51. Missione compiuta per Christian Mantegazza, in finale nei 200 rana col settimo tempo. Fuori Anna Chiara Mascolo e Bianca Nannucci dalle finali dei 200 stile libero.