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C’è un sistema di comunicazione che delegittima il centrosinistra e Schlein: la GenZ ci salverà

  • Postato il 14 aprile 2026
  • Blog
  • Di Il Fatto Quotidiano
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C’è un sistema di comunicazione che delegittima il centrosinistra e Schlein: la GenZ ci salverà

di Enza Plotino

Alimentare il rumore di fondo mettendo in secondo piano la realtà è l’esercizio spudorato in cui oggi sono impegnati tutti quei centri di comunicazione che rispondono alle strategie della destra, del centro e in parte della sinistra cosiddetta “riformista” per creare una confusione che mina ogni risposta del centrosinistra alle domande di cambiamento che stanno attraversando il nostro Paese, ma che rimangono soffocate da un bombardamento mediatico che le trasforma puntualmente in debolezze paralizzanti.

E’ un sistema scientifico e metodico che punta a screditare e delegittimare ogni punto di forza del campo progressista trasformandolo in conflitto latente o in contrasto manifesto. E’ ormai un metodo costruito ad arte e utilizzato per rimandare agli occhi dell’elettorato un centrosinistra in continuo stato di confusione. Un racconto che sta diventando stucchevole per quanto è ormai esplicito e disonesto.

L’ultima “uscita” è stato il fuoco incrociato che ha investito Elly Schlein all’indomani della vittoria del referendum, quando, a causa di una frase infelice di Conte (infelice per la tempistica) è montata una cagnara su primarie sì, primarie no e sull’opportunità, possibilità, che la stessa Schlein potesse essere una competitor adeguata. Costringere il Partito Democratico e i suoi alleati sempre nell’angolo è diventato lo sport più praticato e che trova in una sparuta manciata di “riformisti”, ben saldi nelle poltrone di partito ma con lingue affilate più di un coltello, i manovratori occulti di questo sistema.

Diamo atto a Renzi che è l’unico che partecipa attivamente a questa strategia denigratoria alla luce del sole, ma tutti gli altri all’ombra del Partito Democratico sono meschini, tapini. Sulla politica estera Pd, M5s e Avs vengono sistematicamente dipinti come in contrasto insanabile, quasi più grave della divergenza, quella sì gravissima, del governo sulle stesse politiche, derubricate per Meloni e soci a differenze che si sanano in Parlamento con un voto unanime.

L’obiettivo non più tanto mascherato è quello di costringere il Pd in un angolo e la sua segretaria in balia di forze centrifughe che la paralizzano. Uno scenario mistificato e avvelenato che parla di un patriarcato latente, di donne contro le donne, di competizione malata, di affermazioni personali franate rovinosamente, di una competizione tossica alimentata dalla statura reale di una segretaria, Schlein, che con i fatti ha trasformato la deriva del Pd in una continua vittoria ai punti.

La figura di Elly Schlein viene continuamente bersagliata da un fuoco incrociato che nega la legittimità del suo mandato popolare e la fa essere alternativamente o troppo radicale per i moderati o troppo istituzionale per le piazze, in un gioco di rimandi che mira a svuotarne l’autorità politica. Si instillano dubbi, si screditano strumenti democratici, si cerca in ogni modo di dimostrare, ad un elettorato in movimento e più consapevole, che il centrosinistra è inaffidabile.

Ma tutti questi mestatori della comunicazione pubblica non hanno fatto i conti con un elettorato giovane e avvertito su ogni tecnica comunicativa, abilissimo social manager, che se ne frega degli orpelli dei media tradizionali, muovendosi su canali comunicativi sconosciuti da tutti noi trogloditi della tecnologia e della lotta politica attraverso i social media.

E mentre le forze di centrosinistra vengono “bollite” nel pentolone della difesa continua, della smentita giornaliera di retroscena tossici, la generazione Z organizza flottiglie per difendere Gaza rischiando la pelle per un’idea, scende in piazza a migliaia per denunciare le scelleratezze del governo, segue agende politiche e programmatiche che prescindono, anzi schifano (come direbbero i napoletani), il politichese nostrano. E ancor di più sono estranei alla comunicazione mainstreaming: la schifano. Sono loro la nostra forza e la nostra bellezza: capiamolo!

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Il Fatto Quotidiano

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