Cate Blanchett presenta al Parlamento europeo lo Human Consent Registry: “Nell’era dell’IA la vostra identità è la vostra proprietà intellettuale, avete diritto di decidere come l’IA può o non può utilizzarla”
- Postato il 29 giugno 2026
- Cinema
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
“Nell’era dell’IA la vostra identità è la vostra proprietà intellettuale e ogni persona ha diritto di decidere come l’IA può o non può utilizzarla”. Cate Blanchett ha presentato al Parlamento europeo lo Human Consent Registry, uno strumento legale amministrativo che protegge l’immagine delle persone dall’uso incondizionato e non richiesto da parte dell’IA. La celebre attrice australiana prosegue così la sua crociata contro l’uso non regolamentato dell’intelligenza artificiale. Lo Human Consent Registry è stato reso pubblico durante un evento al Parlamento europeo a Bruxelles, ospitato dall’eurodeputata bulgara Eva Maydell, al quale ha partecipato anche il regista Steven Soderbergh.
“Nell’era dell’IA la vostra identità è la vostra proprietà intellettuale e ogni persona ha diritto di decidere come l’IA può o non può utilizzarla”, ha dichiarato Blanchett, che ha cofondato RSL Media, un’organizzazione non profit impegnata a sviluppare strumenti di consenso legati all’uso dell’IA. Il nuovo registro dell’organizzazione offre agli utenti la possibilità di autorizzare – con o senza condizioni – oppure vietare l’uso da parte dell’IA del proprio nome, immagine, voce, sembianze e movimenti, oltre ad altre caratteristiche personali. Lo strumento è disponibile per tutti, sia per i singoli individui sia per terze parti come agenti e manager. In prospettiva dovrebbe consentire anche la tutela di opere d’arte, personaggi o marchi. Come riferisce Euronews l’eurodeputata Maydell ha definito l’Human Consent Registry “uno strumento che rende trasparenti i diritti, amplia la fiducia e mantiene la creatività umana al centro del progresso tecnologico”.
Il registro promosso da Cate Blanchett è solo l’ultimo passo nella battaglia dell’attrice per affrontare il tema del consenso nell’uso dell’IA. Nel marzo 2025 la star si è unita a Paul McCartney, Ben Stiller e a oltre 400 celebrità e artisti che hanno inviato una lettera aperta a Donald Trump, chiedendo alla sua amministrazione di non ridurre le tutele del diritto d’autore. Il lancio di RSL Media da parte di Cate Blanchett, lo scorso maggio, ha ricevuto un ampio sostegno da parte star hollywoodiane tra cui Javier Bardem e Tom Hanks. “Le tecnologie di IA si stanno espandendo a ritmo forsennato, sostanzialmente senza controlli né regolamentazione”, ha chiosato l’interprete di Tar. “Perché gli esseri umani restino al comando rispetto a queste tecnologie, il consenso deve essere la prima considerazione”.
L'articolo Cate Blanchett presenta al Parlamento europeo lo Human Consent Registry: “Nell’era dell’IA la vostra identità è la vostra proprietà intellettuale, avete diritto di decidere come l’IA può o non può utilizzarla” proviene da Il Fatto Quotidiano.