Catanzaro, parte l’operazione sfiducia: raccolta firme contro il sindaco Fiorita
- Postato il 8 febbraio 2026
- Nicola Fiorita
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Catanzaro, parte l’operazione sfiducia: raccolta firme contro il sindaco Fiorita

Raccolta firme per la sfiducia a Catanzaro: Azione e il centrodestra tentano di mandare a casa anticipatamente il sindaco Nicola Fiorita
CATANZARO – Puntuale come il Carnevale. Da due anni a questa parte l’appuntamento con le indiscrezioni e i documenti “volanti” con destinazione studio notarile per certificare l’operazione “sfiducia”, alle latitudini di Palazzo de Nobili, sede della casa municipale del capoluogo di regione, è diventato l’evento di attrazione del mese di febbraio.
Il “caso” raccolta firme per mandare a casa anzitempo – visto che la scadenza naturale del mandato sarebbe giugno 2027 – il sindaco Nicola Fiorita e la sua amministrazione passa dallo stato “fantasma” a quello “reale” nel corso della seduta del Consiglio comunale di venerdì (quando l’ordine del giorno più serio e pesante era il Piano industriale della Catanzaro Servizi, la cui approvazione ha messo al riparo la partecipata e i dipendenti da conseguenze negative per l’imminente futuro).
SONO 17 LE FIRME DA RACCOGLIERE
L’esistenza di un’operazione in corso per sfiduciare il sindaco viene palesata proprio durante il dibattito, con interventi a raffica – qualcuno anche “copia incolla” – il cui comune denominatore è la parola “fallimento” per qualificare l’attività amministrativa nei primi tre anni e mezzo di mandato. E poi si passano i numeri, ma non quelli del bilancio di previsione appena approvato dall’Esecutivo: per rinviare alle urne Nicola Fiorita occorre raggiungere il numero fatidico di 17, ovvero uno in più della metà dei 33 consiglieri. O meglio, dei 32 consiglieri più il sindaco.
Se ciò avvenisse prima del 24 febbraio si potrebbe votare tra maggio e giugno, per via della famigerata “finestra” elettorale che consentirebbe al Comune di rimanere commissariato solo per il tempo necessario e arrivare al voto anticipato. Dai banchi di Forza Italia assicurano: già individuato il notaio presso cui recarsi entro il 20 febbraio, affinché possa predisporre l’atto da presentare al protocollo comunale, cui seguirebbero in automatico tre mesi di commissariamento e l’accesso alla finestra di voto tra maggio e giugno 2026.
I CONSIGLIERI E I PARTITI PROMOTORI DELL’OPERAZIONE
“Abbiamo”, chi? Dagli interventi dei consiglieri comunali si arriva facilmente anche all’identità dei partiti e dei movimenti mobilitati: dopo Francesco Assisi di Forza Italia, hanno espresso analoga posizione Lea Concolino (Catanzaro Prima di Tutto), Anna Chiara Verrengia (Fratelli d’Italia), Francesco Scarpino (Prima l’Italia). E soprattutto Azione (Valerio Donato, Stefano Veraldi e Gianni Parisi) che, insieme a Sergio Costanzo, azzurro doc, sono tra i principali fautori dell’operazione.
Opinioni non lontane da Fabio Celia, eletto nella lista del Pd e ora nel Gruppo Misto, che ha accusato Fiorita di essere una figura divisiva per la sinistra. Il centrodestra, quindi, riflette.
E avrebbe iniziato a ragionare della “questione sfiducia” in occasione di una riunione convocata però in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale (che dovrebbero tenersi tra il 20 e il 23 marzo). A Palazzo di Vetro ieri si sono intravisti anche big del calibro del vicepresidente della Giunta regionale e leader della Lega, Filippo Mancuso, al quale sono rivolti gli sguardi interrogativi: che farà il centrodestra? E cosa ne pensa la coordinatrice regionale e catanzarese di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro? Tanto il 20 febbraio è ancora lontano. E poi, a Carnevale, ogni scherzo vale.
Il Quotidiano del Sud.
Catanzaro, parte l’operazione sfiducia: raccolta firme contro il sindaco Fiorita