Catanzaro, firmata la sfiducia a Fiorita: in 14 dal notaio
- Postato il 10 febbraio 2026
- Nicola Fiorita
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Catanzaro, firmata la sfiducia a Fiorita: in 14 dal notaio

Terremoto politico a Catanzaro: il centrodestra firma davanti al notaio per la sfiducia e mandare a casa il sindaco Fiorita. Mancano solo 3 firme per il voto a maggio
CATANZARO – Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a firmare. Questa volta l’armata dell’opposizione all’amministrazione comunale targata Nicola Fiorita sembra fare sul serio: l’obiettivo è raccogliere le firme necessarie a “mandare a casa” con largo anticipo il sindaco di Catanzaro.
CATANZARO, OPERAZIONE SFIDUCIA FIORITA, IN 14 DAL NOTAIO
Lo schema è lo stesso dello scorso anno, stesso periodo, stesse intenzioni: stilare un documento di sfiducia, sottoscritto da 17 consiglieri comunali – il numero necessario per validare l’operazione davanti a un notaio – e andare al voto nella prima finestra utile, vale a dire maggio. La legge consente infatti questa operazione se la mozione viene formalizzata entro il 24 febbraio.
Quest’anno, però, qualcosa è cambiato. L’operazione sfiducia, partita tra i banchi della rinnovata Aula rossa e sostenuta da minoranze determinate, passa al livello successivo: diventa politica in senso pieno, perché approda sul tavolo dei big regionali.
LA RIUNIONE NEL CENTRODESTRA
Domenica sera, 8 febbraio 2026, si è tenuta una riunione tra i rappresentanti provinciali delle forze del centrodestra della provincia di Catanzaro. All’incontro hanno partecipato Wanda Ferro per Fratelli d’Italia, Filippo Mancuso per la Lega, Marco Polimeni per Forza Italia e Maurizio Vento per Noi Moderati. Nel corso del confronto si è discusso delle prossime elezioni provinciali e, ancora una volta, è stata ribadita la scelta di presentarsi uniti. La coesione della coalizione viene indicata come valore fondamentale per affrontare le sfide future con credibilità e spirito di responsabilità.
Nel confronto si è affrontata anche la situazione politica e amministrativa del Comune di Catanzaro.
CENTRODESTRA UNITO NEL VOTARE LA SFIDUCIA
È stata rimarcata la piena e unanime disponibilità dei consiglieri espressione dei partiti del centrodestra a sottoscrivere il documento di sfiducia «nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Fiorita, alla luce delle evidenti e ormai irreversibili criticità che caratterizzano la gestione della città», fanno sapere dal centrodestra.
I QUATTORDICI FIRMATARI DELLA SFIDUCIA AL SINDACO FIORITA
E così è stato. Ieri pomeriggio, lunedì 9 febbraio 2026, hanno firmato in 14 davanti al notaio scelto per l’operazione. Per arrivare alla chiusura anticipata della consiliatura servono ancora tre firme, ma il segnale – da parte dell’opposizione – è arrivato, con un passaggio tante volte minacciato, quello delle possibili dimissioni, ma per la prima volta realmente concretizzato.
CHI SI È PRESENTATO DAL NOTAIO
Alla conta, dal notaio si sono presentati i consiglieri comunali dei partiti di centrodestra – Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati – insieme ai consiglieri di Azione e di Rinascita.Nel dettaglio: per Forza Italia Alessandra Lobello, Antonello Talerico, Francesco Assisi, Luigi Levato, Sergio Costanzo, Francesco Passafaro e Francesco Scarpino, che “compensa” l’assenza di Manuela Costanzo. Per Fratelli d’Italia Anna Chiara Verrengia e Giuseppe Ciciarello. Lega Eugenio Riccio. Per Noi Moderati Lea Concolino. Per Azione Stefano Veraldi e Gianni Parisi. Infine Valerio Donato, oggi in Rinascita. Il nome che rappresenta una novità rispetto alle previsioni della vigilia è proprio quello di Scarpino, finora considerato tra i “responsabili” a sostegno di Fiorita ma che oggi ha rotto gli indugi, dichiarandosi nell’orbita forzista.
LE TRE FIRME MANCANTI
All’appello mancano tre firme tra quelle di consiglieri che non appartengono formalmente all’opposizione, ma che, pur non essendo stati eletti nelle liste a sostegno di Fiorita, in questi mesi sono stati protagonisti di patti di non belligeranza, accordi di desistenza o veri e propri sostegni esterni. Si tratta di Raffaele Serò, Manuel Laudadio, Rosario Lostumbo, Tommaso Serraino e Giulia Procopi.Diversi tra loro vantano rapporti più o meno diretti con esponenti di primo piano del centrodestra, tra cui il vicepresidente della Regione e segretario della Lega Calabria, Filippo Mancuso. Da questa “pattuglia” di indecisi, entro il 20 febbraio, dovrebbero arrivare le due o tre firme necessarie per chiudere anticipatamente l’attuale consiliatura e andare alle urne già a maggio-giugno.
Una firma che vale un capovolgimento politico e che porterebbe tutti lontano da Palazzo de Nobili, verso una campagna elettorale lampo. Il vento è cambiato, lo stesso vento che aveva spinto Fiorita al cambiamento. Come in Mary Poppins: “Vento dall’Est, la nebbia è là, qualcosa di strano fra poco accadrà”.
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