Catanzaro, Gorgone al capolinea: tre nomi in pole per la panchina
- Postato il 12 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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In un “Nicola Ceravolo” in piena fase di restyling e pronto a prenotare un futuro finalmente vincente, finisce invece in cenere il sogno di replicare la marcia trionfale della scorsa stagione sotto la guida di Alberto Aquilani.
La pesante sconfitta interna rimediata contro il Mantova fa precipitare il Catanzaro al penultimo posto della classifica della Serie B 2026-2027, trasformando l’avvio di campionato in una vera e propria emergenza sportiva.
Una compagine giallorossa apparsa frastornata, priva di verve tattica e a tratti inconcludente si è arresa all’organizzazione dei virgiliani guidati dal tecnico Modesto, protagonisti di una prestazione corale impeccabile.
- Crisi Catanzaro e ipotesi esonero per Gorgone dopo il KO col Mantova
- Esonero Gorgone, le valutazioni del Catanzaro e il punto del ds Polito
- Dopo l'esonero di Gorgone: chi sceglierà il Catanzaro tra i tre candidati
Crisi Catanzaro e ipotesi esonero per Gorgone dopo il KO col Mantova
Il passivo di tre reti incassato davanti ai propri tifosi ha fatto esplodere la contestazione del pubblico calabrese. La squadra allenata da Gorgone non è mai riuscita a entrare in partita, affidandosi a un Iemmello isolato al centro dell’attacco e incapace di produrre trame di gioco efficaci.
Soltanto nel finale, con l’inserimento tardivo delle due punte e l’assist di Pecorino per la rete della bandiera firmata da Antonini, si è intravista una reazione, dettata però più dall’orgoglio che da una reale organizzazione tattica.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DeW61ZGjQ4k" max_width="540px"/]Un crollo verticale che spazza via anche il piccolo segnale di ripartenza arrivato nella precedente gara interna contro la Carrarese e che apre ufficialmente il processo in casa giallorossa.
Esonero Gorgone, le valutazioni del Catanzaro e il punto del ds Polito
Sulla crisi prestazionale pesano inevitabilmente le dinamiche della sessione estiva di calciomercato. Il direttore sportivo Ciro Polito ha dovuto bilanciare le esigenze di competitività con la sostenibilità economico-finanziaria voluta dal presidente Floriano Noto, prerogativa imprescindibile per la gestione societaria. Le partenze di elementi chiave come Pittarello, Brighenti e Pontisso hanno generato un vuoto tecnico e caratteriale complesso da colmare in tempi brevi.
Senza dimenticare l’addio ai giovani talenti esplosi a Catanzaro un anno fa e approdati stabilmente nella massima serie, come Cisse, Favasuli e Liberali. Nel post-partita, lo stesso Polito ha commentato con grande durezza la prestazione della squadra: “È stata la peggiore prestazione da quando sono qui, ne abbiamo presi tre ma potevano esserne sei. Ci è mancata la serenità e non mi è piaciuto l’atteggiamento dei calciatori. È giusto fare delle valutazioni, ma non a caldo”.
Dopo l’esonero di Gorgone: chi sceglierà il Catanzaro tra i tre candidati
Con la classifica che piange e una reazione emotiva che stenta ad arrivarsi, la posizione dell’allenatore appare fortemente compromessa. La dirigenza e l’area tecnica stanno conducendo attente riflessioni per valutare se vi siano ancora i margini per proseguire insieme o se sia necessario un cambio immediato al timone, specie in vista dell’imminente e delicato anticipo a Verona contro l’Hellas.
Qualora la società optasse per il sollevamento dall’incarico, la lista dei papabili sostituti vanta profili d’esperienza per la categoria: in prima fila figurano i nomi di Michele Mignani e Luca D’Angelo, profili abituati a gestire piazze calde e situazioni complesse, affiancati dalla candidatura di William Viali. Ore decisive in casa Catanzaro, dove la priorità assoluta resta quella di scuotere un ambiente rimasto congelato dai numeri della classifica.