Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Castrovillari, cellulare introdotto in carcere archiviata la posizione dell’infermiera

  • Postato il 8 settembre 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 2 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

La Procura ha deciso di archiviare il procedimento nei confronti dell'infermiera della casa circondariale di Castrovillari, coinvolta lo scorso dicembre in un'operazione della Polizia penitenziaria. L'operatrice sanitaria era stata sospettata di aver tentato di far entrare illegalmente un telefono cellulare all'interno della struttura penitenziaria calabrese. L'archiviazione segna la conclusione dell'inchiesta su quanto accaduto durante il blitz delle forze di sicurezza.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Castrovillari, cellulare introdotto in carcere archiviata la posizione dell’infermiera

Il Quotidiano del Sud
Castrovillari, cellulare introdotto in carcere archiviata la posizione dell’infermiera

Archiviata la posizione dell’infermiera accusata del tentativo di introdurre un cellulare all’interno del carcere di Castrovillari


CASTROVILLARI – Era stata coinvolta in un blitz della Polizia penitenziaria, a dicembre dello scorso anno, poiché ritenuta responsabile di aver tentato di introdurre illecitamente un telefono cellulare all’interno della casa circondariale “R. Sisca” di Castrovillari. Oggi, tuttavia, l’infermiera – all’epoca dei fatti in servizio nell’istituto penitenziario -, può tirare un sospiro di sollievo in quanto la sua vicenda processuale si è chiusa con l’archiviazione.

Il gip del Tribunale di Castrovillari, Orvieto Matonti, accogliendo la richiesta di archiviazione depositata dalla Procura il 27 maggio, ha, infatti, ritenuto – si legge nel decreto di archiviazione – che “le risultanze investigative non consentono di affermare, neppure in termini di ragionevole previsione di condanna, la sussistenza degli elementi costitutivi del reato ipotizzato”, permanendo “un quadro probatorio insufficiente e privo di ulteriori prospettive di utile approfondimento investigativo”.

A DICEMBRE L’OPERAZIONE NEL CARCERE DI CASTROVILLARI DA PARTE DELLA POLIZIA

L’operazione condotta dal Comando della Polizia penitenziaria del Pollino e aveva portato al sequestro dell’apparecchio telefonico, alla denuncia dell’infermiera e alla sua contestuale sospensione dal servizio.
Sulla base degli elementi raccolti in fase d’indagine, anche attraverso l’analisi del telefono cellulare, non sarebbero, però, emersi contatti, conversazioni, dati, immagini o ulteriori contenuti suscettibili di evidenziare un collegamento con l’ambiente penitenziario o con soggetti detenuti: il materiale rinvenuto è risultato riconducibile esclusivamente all’indagata.

L’AVVOCATO: «L’INFERMIERA NON HA AGITO PER FAVORIRE COMUNICAZIONI NON CONSENTITE

«L’archiviazione – dichiara, in una nota, l’avvocato Riccardo Rosa, difensore di fiducia della donna – restituisce all’infermiera, dopo mesi di attesa e di sacrificio personale e professionale, la piena conferma di quanto ella ha sempre sostenuto, ovvero, di non avere avuto parte alcuna nella condotta illecita e di non avere agito per favorire comunicazioni non consentite all’interno dell’istituto. Il provvedimento non è un esito di mera opportunità processuale, ma il riconoscimento, da parte della Procura e del gip, che le accuse originarie non reggono al vaglio degli accertamenti di indagine».

«L’esito delle indagini – prosegue l’avvocato Rosa – conferma il valore delle garanzie del contraddittorio e il primato dell’accertamento sui titoli e sulle ricostruzioni del momento».

Il Quotidiano del Sud.
Castrovillari, cellulare introdotto in carcere archiviata la posizione dell’infermiera

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti