Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Castiglioncello, 18enne aggredita in pineta: "Sei una russa di me***", poi il cazzotto

  • Postato il 19 agosto 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Castiglioncello, 18enne aggredita in pineta: "Sei una russa di me***", poi il cazzotto
Castiglioncello, 18enne aggredita in pineta: "Sei una russa di me***", poi il cazzotto

Paura per una diciottenne residente a Montecatini in vacanza a Castiglioncello. Durante una festa nella pineta Marradi, Livorno, la ragazza è stata vittima di un'aggressione perché accusata di essere russa. "Io e una mia amica ci siamo messe a chiacchierare, con un gruppo di ragazzi e ragazze appena conosciuti che si erano offerti di prestarci il loro tavolo. Era tutto molto tranquillo. Uno di loro parla in russo, io gli rispondo e viene fuori che è ucraino. Io gli dico che mamma è russa. Ci diciamo che 'non ci importa, che possiamo continuare a divertirci'. Sembrava tutto tranquillo", racconta la 18enne al quotidiano Il Tirreno.

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48890199]]

 

La ragazza poi si allontana per accompagnare l'amica in bagno, si fermano a parlare una mezz'ora quando a un certo punto un gruppo di giovani le si avvicina. "Erano chiaramente alterati - racconta -. Il ragazzo con cui avevo parlato mi apostrofa all'improvviso: 'Sei una russa di m..'. Io protesto, non capisco cosa sia successo e poi non mi va di essere trattata così. Poi prendo per mano la mia amica per andarcene quando improvvisamente una delle ragazze, mi hanno detto fosse la sorella, mi prende e mi tira un cazzotto in pieno volto. Comincia a sanguinarmi il naso".

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48888646]]

 

Ad assistere alla scena anche Alessio Flammia, presidente dell'assemblea di comunità di Vada e organizzatore di eventi. "Mi sono avvicinato. Ero scioccato: non avevo mai visto picchiare così duramente una ragazzina. Cerco di soccorrerla, ci parlo. Mi racconta da cosa è originata l'aggressione. Sono dispiaciuto. Mi pare tutto così assurdo". Nel frattempo il gruppo di ragazzi se ne va. Arrivano i carabinieri che erano in zona e raccolgono testimonianze dell'accaduto. La ragazza aggredita viene medicata ma preferisce non andare in ospedale. "Ero gonfia ma a casa c'erano i miei genitori e non volevo che si preoccupassero. Ho preferito tornare a casa e raccontare personalmente l'accaduto".

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti