Cassetto fiscale: ora puoi controllare avvisi, pagamenti e pratiche online
- Postato il 9 agosto 2026
- Di Panorama
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Al via un filo diretto h24 con il Fisco: il Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate ha cambiato volto. È ora possibile controllare avvisi, pagamenti e stato delle pratiche senza più bisogno di chiamare o scrivere agli uffici. Così si hanno sotto controllo, in un unico posto, avvisi, scadenze e pagamenti. Sarà più facile restare in regola ed evitare brutte sorprese.
Cassetto fiscale: le novità per i contribuenti
Dentro l’area riservata del portale delle Entrate ora si trovano documenti che prima non c’erano, con tutti i dettagli necessari per capire cosa fare e quando. Nella sezione “L’Agenzia scrive”, accessibile con SPID, CIE o CNS, sono disponibili diversi atti: avvisi di liquidazione delle imposte di registro, comprese le decadenze dall’agevolazione “prima casa”; atti relativi all’imposta sostitutiva sui finanziamenti; avvisi di accertamento parziale automatizzato; provvedimenti di autotutela, sia di annullamento totale che parziale. Ogni atto digitale ha la firma elettronica e il numero di protocollo.
Stato della pratica in tempo reale: come funziona il monitoraggio
Una delle novità più utili riguarda il monitoraggio dell’iter delle proprie pratiche. Per ogni avviso o accertamento è ora possibile seguire visivamente l’intero percorso: dalle scadenze da rispettare, all’eventuale ricorso, fino al pagamento o alla rateizzazione delle somme dovute. Accanto a ogni atto compare una dicitura che indica lo stato esatto della pratica e gli aggiornamenti sono visibili online dal giorno successivo al loro inserimento nel sistema. Così si riduce il rischio di pagare due volte lo stesso tributo o di perdere traccia di un versamento già effettuato.
Chi può consultare gli atti nel Cassetto Fiscale e come
L’accesso alle informazioni resta riservato per tutelare la privacy. Possono consultare atti e stato delle pratiche: il contribuente interessato, i rappresentanti legali (tutori, genitori, curatori speciali, amministratori di sostegno) e le persone di fiducia autorizzate. Nessuna novità sulle modalità di accesso: si entra con le consuete credenziali digitali, cioè SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).