Caso Rocchi, Criscitiello: E' uscito solo il 10%, sta cadendo il castello, Aia da radere al suolo
- Postato il 26 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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C’è anche chi il sistema arbitri l’ha denunciato più volte e chi ha avuto intimazioni dagli avvocati a non mandare in onda alcune puntate – con informazioni importanti sul sistema dell’Aia – come nel caso del direttore di Sportitalia, Michele Criscitiello, che da anni fa battaglie sulla gestione della Federcalcio e sulle decisioni spesso controverse del VAR e dei direttori di gara. E, con il caso Rocchi appena scoppiato, sempre Criscitiello è tornato a gran voce ad attaccare il sistema arbitrale scatenando una polemica feroce sul web.
- Le denunce di Michele Criscitiello
- Il duro attacco di Sportitalia
- Le reazioni dei tifosi al caso Rocchi
Le denunce di Michele Criscitiello
A far luce sul caso Rocchi è il giornalista Michele Criscitiello che racconta un aneddoto su X/twitter: “Il caso Aia (Rocchi) è tutta roba vecchia anticipata e documentata tre mesi fa su Sportitalia. Nel podcast bunker. Rocca ci fece scrivere anche dagli avvocati ma le sue parole e richieste non erano accettabili. Quanto emerso oggi è il 10% di quello che dovrebbe uscire realmente.”
E ancora prosegue il direttore di Sportitalia sui social: “Dietro allo “scandalo” di oggi c’è la politica. Ricordate che vi abbiamo sempre detto che per un fallimento sportivo non si poteva commissariare la FIGC? Oggi potrebbero esserci gli estremi. Strano a due mesi dalle elezioni federali. Rocchi, da cacciare da due anni.”
Il duro attacco di Sportitalia
L’ultimo e più recente post sui social di Michele Criscitiello riguarda un duro attacco all’associazione italiana arbitri: “Sta cadendo il castello. Dopo Gravina, Rocchi e Gervasoni. L’Aia va rasa al suolo per tutto l’abuso di potere di questi anni. Ora continuiamo con gli arbitri poi bisognerà passare all’asso calciatori. Cambiamo il calcio non deve essere solo uno slogan.”
Le reazioni dei tifosi al caso Rocchi
Sul web è già bufera con i tifosi scatenati che condannano i nerazzurri: “Se l’Inter non viene spedita in B non cambia niente. La rovina del calcio in Italia degli ultimi 20 anni ha un nome e cognome. Lo sapete bene, è inutile ometterlo.” E ancora: “Se l’Inter non verrà punita neanche questa volta potrete continuare a raccontarvi quello che volete ma non so quanti fessi troverete ancora pronti a pagare biglietti e pay tv per mandare avanti questo circo di truffatori.”
C’è poi chi scrive: “Se sarà dimostrato che Rocchi queste riunioni le faceva con qualche dirigente dell’Inter, non ci sarà pietà, è esattamente quello che faceva Moggi 20 anni fa, ergo, serie B.” E ancora: “Rocchi a San Siro con chi decideva gli arbitri da mandare ad arbitrare l’Inter? col magazziniere? Con chi?” Gli animi restano infuocati: “Attendiamo anche i nomi dirigenti dell’Inter che concordavano le decisioni coi vertici Aia. O facevano tutto da soli?”
La polemica continua: “L’Inter e Marotta li lasciamo al loro posto? Niente serie b penalizzazioni e ritiro degli scudetti? E ancora: “Si può capire con quali dirigenti dell’Inter il signor rocchi sceglieva gli arbitri? Essendo un concorso in frode devono uscire i nomi…” E infine: “C’è un evidente sistema pro-inter da 25 anni ed avete fatto tutti finta di niente. Si è annientato la Juventus due volte per favorire quelli là e periferici. Va raso al suolo tutto il sistema calcio Italiano e l’accompagnamento politico che lo promuove.”