Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Caso Rocchi: Chinè esce allo scoperto sull'inchiesta, la Lega calcio alza la voce, cosa succede ora

  • Postato il 26 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 5 min di lettura
Caso Rocchi: Chinè esce allo scoperto sull'inchiesta, la Lega calcio alza la voce, cosa succede ora

Sono giorni caldissimi per il calcio italiano dopo l’inchiesta, portata alla luce dall’agenzia Agi, che vede coinvolti i vertici arbitrali con gli avvisi di garanzia per il designatore Rocchi e per il suo vice Gervasoni. Nel mirino è entrata anche la Procura federale, che era a conoscenza delle accuse lanciate dall’ex assistente Rocca e che a suo tempo aveva archiviato il caso. E’ arrivata però la replica del procuratore Chinè che ha voluto fare chiarezza mentre la Lega calcio chiede di aspettare prima di dare giudizi affrettati.

L’inchiesta archiviata

Dopo la segnalazione del 21 maggio 2025 dell’assistente arbitrale Domenico Rocca che si lamentava principalmente di aver ricevuto valutazioni a suo dire ingiuste e in cui non c’era alcun riferimento a presunte designazioni pilotate, la Procura Figc avviò una serie di audizioni. Fu sentito anche Gianluca Rocchi, che oltre a ribadire di avere il dovere di designare gli arbitri che danno maggiori garanzie, negò di essere intervenuto in Udinese-Parma. Chinè sente tutte le persone coinvolte compresi il varista di Udinese-Parma Paterna e Sozza, che negarono che Rocchi avesse bussato al vetro per segnalare il rigore. Il 29 luglio il procedimento a carico del designatore venne pertanto archiviato. La denuncia di Rocca viene giudicata infondata, anche perché “mossa da ragioni di carattere personale”.

La nota di Chinè

Chiamato in causa in merito a quella archiviazione il Procuratore Chinè ha diffuso una nota per chiarire la sua posizione: “Poiché in queste ultime ore alcuni organi di stampa stanno diffondendo notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti, all’esclusivo fine di tutelare il puntuale e scrupoloso operato della Procura Federale della FIGC che mi onoro di guidare, ci tengo a confermare di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l’esposto firmato dall’assistente Domenico Rocca, sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma. A seguito di tale esposto, nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva è stata immediatamente aperta un’indagine sportiva, con l’audizione di tutti i soggetti coinvolti e a possibile conoscenza dei fatti narrati dall’esponente.

All’esito di tali atti istruttori e delle testimonianze rese dalle persone presenti nella palazzina di Lissone, non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato AIA. Come previsto dal vigente Codice di Giustizia Sportiva la Procura Federale ha quindi proposto, nel luglio 2025, alla Procura Generale dello Sport presso il CONI di disporre l’archiviazione del procedimento disciplinare sportivo”.

“Tale proposta, alla luce degli atti di indagine compiuti, e segnatamente del contenuto delle dichiarazioni rese da tutti i soggetti auditi, è stata condivisa dalla Procura Generale dello Sport. Per quanto riguarda eventuali nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare sportivo di cui si starebbe occupando la Procura della Repubblica di Milano come da prassi del mio Ufficio e come sempre ho fatto in passato in relazione ad altri noti processi penali suscettibili di interesse disciplinare sportivo, confermo di essere già in contatto con gli Organi inquirenti titolari del procedimento penale e di avere già provveduto, nella data di ieri, a richiedere formalmente gli atti dell’indagine penale ove ostensibili, per avviare e, eventualmente, riaprire, qualora ci fossero elementi di prova nuovi e ritenuti decisivi, l’indagine sportiva”.

La posizione della Lega calcio

Sulla vicenda è intervenuata anche la Lega calcio con una nota del presidente Simonelli: “A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio. C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica. Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell’indagine.

La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all’epoca dagli organi sportivi competenti, che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare. Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato”.

Cosa succede ora

Ecco le prossime tappe della vicenda. Domani, nel primo pomeriggio, si riunirà in “videocall” il Comitato Nazionale dell’Aia presieduto dal vicepresidente vicario Francesco Massini. Gli attuali otto membri dovranno nominare un designatore ad interim della Can A e B dopo l’autosospensione di Gianluca Rocchi con Ciampi in pole ma occhio a Domenico Celi, attuale Responsabile del Settore Tecnico Arbitrale. Martedì dalle 15.30 il Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni si pronuncerà circa il ricorso sulle prime due sentenze che hanno coinvolto l’ex presidente dell’Aia Antonio Zappi (che era in carica dal dicembre 2024), squalificato il 12 dicembre scorso con stop annesso di 13 mesi, sentenza del Tribunale federale nazionale in primo e della Corte federale d’Appello in secondo grado. Giovedì 30 invece toccherà a Rocchi essere ascoltato in Procura, se il suo legale valuterà indispensabile la sua presenza.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti