Caso Garlasco, Sempio non risponderà ai pm. I legali: “Le indagini non sono chiuse”. Oggi le gemelle Cappa sentite come testimoni
- Postato il 5 maggio 2026
- Giustizia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Andrea Sempio, convocato per domani, mercoledì 6 maggio, in procura a Pavia nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi “si avvarrà della facoltà di non rispondere“. Lo hanno annunciato in una nota i legali di Sempio, a oggi unico indagato nella nuova inchiesta che riscrive il delitto di Garlasco avvenuto il 13 agosto del 2007, Angela Taccia e Liborio Cataliotti.
“Le indagini non sono chiuse e dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo”, hanno spiegato i due avvocati, specificando che “il fascicolo delle indagini oltre che incompleto non è ancora visionabile”. La difesa di Sempio ha anche fatto sapere di aver conferito incarico a “uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica, tramite sottoposizione ai canonici test usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo)” e ha lasciato aperta l’eventualità che sia lo stesso Sempio a chiedere un interrogatorio dopo la chiusura delle indagini.
Il profilo personologico è una valutazione sintetica e strutturata delle caratteristiche psicologiche, emotive, cognitive e comportamentali di una persona. Si ottiene attraverso test e colloqui clinici, ed è fondamentale in ambito psicologico, clinico, forense e investigativo per individuare punti di forza, fragilità, tratti di personalità e potenziali disfunzioni.
Intanto è prevista per oggi, martedì 5 maggio, la convocazione come testimoni delle cugine della vittima, Paola e Stefania Cappa, che saranno sentite nella caserma Montebello, in via Vincenzo Monti a Milano, come persone informate sui fatti. Fuori dalla caserma giornalisti, cameramen e fotografi attendono l’arrivo delle sorelle che a più riprese sono state sfiorate dalla nuova inchiesta, ma che non sono mai state indagate.
Secondo la nuova ipotesi investigativa, a uccidere Chiara Poggi nel 2007 non è stato Alberto Stasi, allora fidanzato della studentessa, già condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio, ma Andrea Sempio, all’epoca dei fatti 19enne e amico del fratello della vittima, Marco Poggi. Il movente ipotizzato è quello del rifiuto a un approccio a cui Sempio avrebbe reagito colpendo Chiara Poggi con un oggetto contundente almeno per 12 volte alla testa e al volto.
Marco Poggi sarà sentito a Pavia domani, mercoledì 6 maggio, anche lui come le cugine come persona informata sui fatti.
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