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Caso Balogun, Trump conferma tutto: "Ho chiamato Infantino e ho fatto togliere il rosso". Saviano spara a zero

  • Postato il 6 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Caso Balogun, Trump conferma tutto: "Ho chiamato Infantino e ho fatto togliere il rosso". Saviano spara a zero

Tutto vero, tutto terribilmente rispondente alle prime ricostruzioni: una volta appreso che Folarin Balogun avrebbe dovuto saltare il match col Belgio per il cartellino rosso rimediato contro la Bosnia il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiamato l’amico Gianni Infantino e lo ha indotto a sfruttare un cavillo del regolamento per annullare l’espulsione e la conseguente squalifica. E il presidente della FIFA, l’uomo che aveva tenuto la barra dritta sull’Iran, che aveva anche ironizzato sul possibile ripescaggio dell’Italia al posto di Taremi e compagni (poi eliminati lo stesso al termine della fase a gironi tra difficoltà logistiche e altri bastoni che gli americani hanno messo tra le loro ruote) stavolta ha risposto subito: “Obbedisco”.

Balogun, Trump si prende il merito della squalifica sospesa

A confermare tutto è stato, manco a dirlo, Trump in persona. “Se sono intervenuto sulla faccenda dei Mondiali? Sì, l’ho fatto“, ha precisato quasi con orgoglio. “Ho parlato con Gianni, una persona molto rispettata, che ha organizzato i Mondiali di maggior successo della storia”. E ha spiegato con dovizia di particolari: “Ho visto l’azione, sono una persona che ama lo sport ed ero un buon atleta, capisco lo sport molto bene. Non era fallo. Non era nemmeno un’infrazione. Due ragazzi stavano correndo a tutta velocità e per caso si sono scontrati. Non puoi prendere il tuo piede e appoggiarlo con precisione su quello di qualcun altro mentre stai correndo”.

I sospetti del presidente sull’arbitro brasiliano di USA-Bosnia

Trump ha avanzato sospetti sul brasiliano Raphael Claus, arbitro dell’incontro: “I due ragazzi si sono aggrovigliati e questo arbitro che è un po’ sospetto, se controlli il suo passato (se volete vi fornirò i dettagli) ha preso una decisione. Balogun non ha fatto niente di male, è il nostro miglior calciatore o uno dei nostri migliori. Un giocatore fondamentale. Gli ha dato un rosso, non sapevo nemmeno cosa significasse. Ma vuol dire che nella prossima partita non può giocare. Sarebbe stato ingiusto se fosse successo a un altro calciatore, ma quando ti tolgono il miglior giocatore e ti dicono che non può giocare è molto ingiusto“.

Balogun regolarmente in campo per l’ottavo contro il Belgio

Il tycoon ha messo in discussione l’intero sistema disciplinare del calcio e in generale dello sport: “Una cosa è penalizzare un giocatore per una partita, ma come si fa a penalizzarlo per un’altra partita che ancora non si è giocata? Ho chiesto una revisione alla FIFA, a un uomo di rispetto, il cui rispetto è aumentato di dieci volte”. E il rispettosissimo Infantino stavolta si è piegato ai diktat di Trump. Squalifica sospesa, con Balogun regolarmente in campo contro il Belgio di De Bruyne, Lukaku e Rudi Garcia. Il tutto a dispetto dell’indignazione collettiva di UEFA, Unione Europea e di vari organismi internazionali. E non solo.

L’ira di Saviano: “Il re del mondo ha deciso di far reintegrare Balogun”

Tra chi si è indignato c’è pure Roberto Saviano che sui social ha tuonato: “Ormai non esiste più nulla di incredibile. Il re del mondo fa così: chiama Infantino, suo amico, e lo obbliga, lo pressa, utilizza tutti i mezzi possibili per ottenere il reintegro di un giocatore espulso contro la Bosnia. Trump chiama Infantino e ottiene la cancellazione del cartellino rosso“. E ancora: “Il calcio si conferma uno spazio di grande corruzione e manipolazione di potere, l’ultima grande religione in cui tutti sono ciechi. Non resta che sperare nell’eliminazione sul campo degli Stati Uniti, sostenuti dal governo Trump in una situazione di immensa propaganda”.

Infantino inflessibile su Iran e ripescaggio Italia, ma stavolta s’è piegato

Ma perché Trump si è mosso, solo perché tifoso della Nazionale USA di calcio? Non solo, secondo Saviano. “Ciò che conta per un presidente populista è mostrare che le regole le seguono gli stupidi. Al progetto politico devi riservare diffidenza, è all’individuo che devi credere. Questa è la strategia terribile e vincente di Trump. Balogun, tra l’altro, è figlio di nigeriani ed è nato per caso a New York, che è americano per una legge che lui intenderebbe abolire, quella sullo ius soli. Lui risponderebbe senza problemi: ‘E allora? Mi serve per andare avanti e vincere‘. Il potere illimitato, la tracotanza data dalla forza che puoi diventare potere se non rispetti le regole e se freghi tutti. E Trump sta fregando il mondo intero”.

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Virgilio.it

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