Case della Comunità, 200 medici pronti a collaborare per la Liguria: 37 per l’Asl2

  • Postato il 8 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Si è chiuso con 200 domande pervenute il bando di collaborazione libero-professionale rivolto a tutti i laureati in medicina disponibili a offrire il proprio contributo nelle 32 Case della Comunità liguri, per un impegno variabile da 4 a 38 ore settimanali, così ripartite sul territorio: 23 domande per Asl 1, 37 per Asl 2, 132 per Asl 3, 46 per Asl 4 e 23 per Asl 5.

In numerosi casi i professionisti hanno scelto di mettere a disposizione le proprie competenze su più ambiti territoriali, facendo salire il totale delle disponibilità a 261 a fronte di 200 candidature complessive: un segnale concreto di ampia partecipazione e di forte attenzione verso la sanità di prossimità, che contribuirà ad accelerare il completamento e l’attivazione delle Case della Comunità, in cui la Liguria è la prima regione italiana anche per realizzazione delle infrastrutture.

Abbiamo dato possibilità di dedicare dalle 4 alle 38 ore settimanali alle Case della Comunità non soltanto ai nuovi medici di medicina generale, ma a tutti i medici che desiderano farlo – spiega l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò -. Ringrazio tutti quelli che hanno colto l’importanza di questo servizio e che, con la loro disponibilità, contribuiscono in modo concreto a portare cure e assistenza sempre più vicino ai cittadini. La risposta è stata molto positiva, con duecento pronti a collaborare. Contiamo molto su queste figure professionali per dare un contributo determinante alla sanità del territorio”.

E’ un bilancio estremamente positivo il progetto portato per collaborazioni libero-professionali destinato alle 32 Case della Comunità liguri. Sono 200 i medici che hanno risposto all’appello, mettendo a disposizione le proprie competenze per un totale di 261 disponibilità territoriali, a conferma di una forte propensione alla mobilità e all’impegno capillare sul territorio”. Lo afferma Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di FdI complimentandosi con l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò che si è impegnato per raggiungere un obiettivo fondamentale per garantire l’efficienza dei servizi nelle strutture sparse in tutta la regione.

“Il bando, rivolto a tutti i laureati in medicina – ricorda Invernizzi – prevedeva un impegno flessibile da un minimo di 4 a un massimo di 38 ore settimanali. La distribuzione delle domande evidenzia una copertura strategica in tutte le Asl della regione: per l’Imperiese 23 domande, per il Savonese 37 domande, per il Genovese 132 domande, per il Chiavarese 46 domande e per lo Spezzino 23 domande. Il dato più significativo riguarda l’eccedenza delle disponibilità (261) rispetto ai candidati (200): molti professionisti hanno infatti scelto di rendersi operativi su più distretti, garantendo una maggiore resilienza del sistema sanitario locale”.

Autore
Il Vostro Giornale

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