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Caro carburante, i sindaci del Vibonese al fianco di agricoltori e autotrasportatori

  • Postato il 17 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Caro carburante, i sindaci del Vibonese al fianco di agricoltori e autotrasportatori

Il Quotidiano del Sud
Caro carburante, i sindaci del Vibonese al fianco di agricoltori e autotrasportatori

Continua la protesta di agricoltori e autotrasportatori agli svincoli A2 di Sant’Onofrio-Vazzano che ha visto oggi i sindaci del Vibonese insieme ai lavoratori contro il caro carburante: «Dietro ogni trattore e ogni camion ci sono lavoro, sacrifici e famiglie». E Vito Regio attacca la politica regionale


VIBO VALENTIA – I sindaci del Vibonese scendono in campo al fianco di agricoltori e autotrasportatori, mobilitati contro il caro carburante e l’aumento dei costi che mettono a rischio la tenuta delle attività produttive. Questa mattina, 17 ottobre 2026, diversi amministratori della provincia hanno raggiunto il presidio allo svincolo dell’A2 di Sant’Onofrio-Vazzano, per testimoniare la propria vicinanza ai lavoratori e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà che attraversano due settori fondamentali per l’economia del territorio.

Una presenza condivisa, oltre gli schieramenti politici, per ribadire che la protesta non riguarda soltanto chi guida un camion o lavora la terra, ma coinvolge l’intera comunità. L’aumento del gasolio, infatti, incide sui costi di produzione e di trasporto, con conseguenze che rischiano di ripercuotersi sulle imprese, sull’occupazione e sulle famiglie.

GLI AMMINISTRATORI LOCALI SOLIDALI COI MANIFESTANTI

Il messaggio che arriva dagli amministratori è chiaro: sostenere agricoltori e autotrasportatori significa difendere il lavoro e l’economia locale. Dietro ogni trattore e ogni camion ci sono giornate di fatica, investimenti, responsabilità e famiglie che dipendono dalla possibilità di continuare a lavorare. Per questo, la solidarietà espressa dai sindaci si accompagna alla richiesta di interventi capaci di incidere realmente sui costi che gravano sulle categorie produttive.

La presenza degli amministratori ha rappresentato anche un segnale di attenzione verso un territorio che deve già fare i conti con fragilità economiche e infrastrutturali. In un contesto nel quale molte attività operano con margini sempre più ridotti, il rincaro dei carburanti rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà, rendendo più complicato garantire la continuità delle imprese e la tenuta dei livelli occupazionali.

Il presidio si è svolto in un clima tranquillo, senza blocchi della circolazione. I manifestanti hanno potuto far sentire le proprie ragioni mantenendo libero lo svincolo e garantendo il regolare transito dei veicoli.

LA VISITA DEL PRESIDENTE FF DELLA PROVINCIA, BARBALACE

Tra gli esponenti istituzionali presenti anche Franco Barbalace, presidente facente funzioni della Provincia di Vibo Valentia, che ha incontrato i lavoratori per raccogliere le loro preoccupazioni. «La Calabria, e in particolare il Vibonese, è un territorio che già affronta tante difficoltà e non può permettersi di vedere ulteriormente penalizzati i propri lavoratori e le proprie imprese», ha affermato Barbalace. Da qui la richiesta di attenzione e interventi concreti: «Ascoltare queste voci è un dovere delle istituzioni. Le difficoltà di chi produce, trasporta e lavora non possono essere ignorate. «Come presidente della Provincia facente funzioni, ho ritenuto importante essere presente, ascoltare direttamente le loro preoccupazioni e testimoniare la vicinanza delle istituzioni a chi ogni giorno lavora e oggi si trova a fare i conti con costi sempre più difficili da sostenere», ha dichiarato.

E PAPILLO (CISAL) CHIEDE MISURE SUL COSTO DEL CARBURANTE

Al presidio ha partecipato anche Vitaliano Papillo, commissario regionale della Cisal Calabria, che ha raccolto le istanze di agricoltori e autotrasportatori. I primi denunciano l’aumento delle spese di produzione, prezzi di vendita spesso insufficienti a coprire i costi e la concorrenza dei prodotti esteri; i secondi segnalano le difficoltà finanziarie delle imprese, soprattutto quelle più piccole e a conduzione familiare.

Papillo ha chiesto misure strutturali sul costo del carburante, prezzi più equi lungo la filiera agricola, maggiori controlli sulle importazioni e strumenti di accesso al credito per le aziende di autotrasporto. «Gli interventi messi in campo finora sono stati misure tampone», ha affermato, assicurando che le richieste raccolte saranno portate nelle sedi istituzionali regionali e nazionali.

Dalla mobilitazione emerge, dunque, una richiesta che accomuna lavoratori e amministratori: passare dalla solidarietà agli interventi concreti. Per i sindaci del Vibonese, stare accanto a chi protesta significa dare voce a comparti indispensabili per la vita quotidiana e per l’economia provinciale, chiedendo risposte che consentano ad agricoltori e autotrasportatori di continuare a lavorare senza essere schiacciati da costi ormai difficili da sostenere.

VITO REGIO: «DOV’ERANO I SINDACI E I CONSIGLIERI REGIONALI?»

Sulla mobilitazione interviene anche Vito Regio, consigliere comunale di opposizione al Comune di Serra San Bruno, che riferisce di aver partecipato al presidio nella serata precedente insieme ad altri sostenitori della protesta. Regio esprime solidarietà ai manifestanti, ma concentra la sua critica sulla risposta della politica e su quella che definisce una presenza istituzionale insufficiente.

«È una battaglia che non riguarda solo chi è sceso in strada, ma tutti i cittadini, le famiglie e i lavoratori che ogni giorno subiscono questi rincari insostenibili», afferma. Il consigliere sostiene di aver riscontrato una partecipazione politica limitata e contesta quelle che considera apparizioni rapide, finalizzate soprattutto alla visibilità sui social.

«La nota più dolorosa è stata, ancora una volta, la totale assenza della politica: dov’erano i sindaci? Dov’erano i consiglieri regionali?», domanda Regio, mettendo in discussione la capacità dei rappresentanti istituzionali di assumere una posizione chiara a sostegno dei manifestanti: «Nella vita e nella politica bisogna avere il coraggio di scegliere. E la parte giusta, oggi più che mai, è quella dei cittadini che lottano per i propri diritti e per un futuro dignitoso», dichiara, assicurando che continuerà a sostenere la mobilitazione «senza filtri e senza paura».

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