Cariati, al matrimonio del figlio del boss carabinieri

  • Postato il 2 aprile 2025
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Cariati, al matrimonio del figlio del boss carabinieri

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Pezzi grossi della ‘ndrangheta del Crotonese, forze dell’ordine e un magistrato onorario al matrimonio del figlio del boss di Cariati.

CARIATI – Il boss di Papanice Domenico Megna, esponente di primo piano della criminalità organizzata del Crotonese. Due carabinieri. Un avvocato, Provino Meles, che svolgeva funzioni di giudice di pace presso la Corte d’Appello di Napoli. Al matrimonio di sua figlia, tenutosi presso il “Castello Flotta” di Mandatoriccio, tra gli ospiti c’erano alti rappresentanti di ‘ndrangheta e forze dell’ordine. E “il giudice nostro”, come diceva Greco, certo che Meles si sarebbe riavvicinato a Cirò. Così avrebbe potuto “conzare” (aggiustare, ndr) le pratiche riguardanti la cosca. «Una potenza che abbiamo. Al 99 per cento lo facciamo rientrare qua», diceva ancora Greco. Il magistrato onorario, insieme al fratello Raffaele Meles, anche lui avvocato, è tra gli arrestati nell’operazione Boreas, condotta dalla polizia di Stato e dalla Dda di Catanzaro contro la ‘ndrina di Cariati e il “locale” di ‘ndrangheta di Cirò. Questa la varia umanità che sfilava nell’appariscente ristorante sulla costa jonica, già balzato all’attenzione degli inquirenti per i matrimoni dei clan nel corso dell’inchiesta Stige. Il titolare, Nicola Flotta, fu assolto al processo.

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LA STRAGE DI STOCCARDA

Monitorando i dialoghi nel corso del ricevimento, quante cosa hanno scoperto gli investigatori. Greco indicava al consuocero tra gli ospiti anche Giuseppe Cariati, pezzo grosso della sovraordinata cosca cirotana, fratello di Basilio Cariati, a sua volta additato come responsabile di una strage avvenuta a Stoccarda 40 anni prima. In effetti, Basilio Cariati fu condannato all’ergastolo per un omicidio e un tentato omicidio compiuti nella città tedesca nel 1984.

I CARABINIERI

C’era anche Luca Frustillo, altro esponente della cosca cirotana, insospettito della presenza di due carabinieri. Ma Greco li definiva “tranquilli al mille per mille” nel senso che non sarebbe derivato alcun problema per la cosca. Greco si sarebbe intrattenuto a parlare anche col cantante della festa, il popolare Cecè Barretta, di Rocca di Neto. Alla festa c’erano diversi suoi compaesani. Al loro tavolo sedeva il boss Domenico Megna.

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