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Carcere di Marassi, l’Uspp: “Sbando gestionale, serve un cambio dei vertici”

  • Postato il 2 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Carcere di Marassi, l’Uspp: “Sbando gestionale, serve un cambio dei vertici”

Genova. Turni di oltre 13 ore, episodi di violenza, proteste dei detenuti, lanci di droga e oggetti non consentiti. E, sullo sfondo, un personale sempre più provato. È il quadro tracciato dall’Uspp, Unione Sindacati Polizia Penitenziaria, sulla situazione del carcere genovese di Marassi.

Il sindacato chiede un cambio al vertice dell’istituto e una verifica sull’operato dell’attuale dirigenza, denunciando una situazione che, a suo giudizio, sarebbe ormai fuori controllo.

“La situazione al carcere di Genova Marassi è fuori controllo. L’istituto è allo sbando gestionale, sia sotto il profilo dell’organizzazione sia sotto quello della sicurezza. E, nonostante le ispezioni avvenute a distanza di un anno dalla rivolta, nulla è cambiato, se non in peggio”, denuncia Guido Pregnolato, segretario regionale dell’Uspp.

Secondo il sindacato, gli episodi di violenza ai danni del personale di polizia penitenziaria sarebbero sempre più frequenti. Una situazione che, sostiene l’Uspp, alimenterebbe tra i detenuti un crescente senso di impunità e, tra gli agenti, tensione e malcontento.

A pesare sono soprattutto i carichi di lavoro. “Anche nella giornata di ieri — afferma Pregnolato — si sono registrati turni di servizio di oltre 13 ore continuative, senza nemmeno il cambio per il pranzo. Condizioni inaccettabili per chi deve garantire la sicurezza”.

Il sindacato segnala inoltre un aumento delle assenze tra il personale, considerandolo un ulteriore campanello d’allarme di una situazione di stress e disagio definita insostenibile.

Sul fronte della sicurezza interna, l’Uspp denuncia inoltre il ripetersi, da ormai troppo tempo, di proteste durante le quali alcuni detenuti si arrampicherebbero sulle tettoie dei cortili passeggi, oltre a episodi di lancio di droga e di oggetti non consentiti. Condotte che, secondo il sindacato, mettono a rischio la sicurezza dell’intero istituto.

Di fronte alle segnalazioni, il riscontro della direzione, sempre secondo l’Uspp, non sarebbe stato sufficiente. “Sono stati effettuati sopralluoghi e alcuni lavori sono in programma”, sarebbe stata la risposta ricevuta pochi giorni prima del ritrovamento, avvenuto ieri, di due attrezzi da taglio. Una replica che il sindacato giudica troppo generica rispetto alla gravità delle criticità denunciate.

“Quanto bisogna aspettare per interventi concreti? — attacca Pregnolato — I sopralluoghi non bastano: servono azioni immediate, non promesse da burocrate”.

Da qui la richiesta all’Amministrazione penitenziaria di procedere a un avvicendamento ai vertici dell’istituto e di verificare l’idoneità dell’attuale comando a gestire il carcere di Marassi.

“Chiediamo di verificare se il comando è idoneo a far funzionare il reparto di Marassi — afferma il segretario regionale — perché i fatti parlano chiaro: la gestione attuale non regge, è il peggiore istituto penitenziario della Liguria“.

L’Uspp annuncia infine che continuerà a monitorare la situazione e a sollecitare interventi. Il sindacato ha inoltre annunciato una visita sui luoghi di lavoro all’interno del carcere genovese.

“Esprimiamo grande preoccupazione per quanto sta accadendo. Gli agenti meritano rispetto, tutele e condizioni di lavoro dignitose. Per questo, a breve, l’Uspp effettuerà nel penitenziario genovese una visita sui luoghi di lavoro”, afferma Pregnolato.

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Genova24

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