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Carburanti alle stelle, Meloni: “Cancelliamo il bollo auto, una delle tasse più odiate”. Azzeramento dal 2027 per i veicoli di piccola e media cilindrata

  • Postato il 16 settembre 2026
  • Economia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Carburanti alle stelle, Meloni: “Cancelliamo il bollo auto, una delle tasse più odiate”. Azzeramento dal 2027 per i veicoli di piccola e media cilindrata

Il governo Meloni, mentre i carburanti continuano a rincarare causa guerre in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina, tira fuori dal cilindro il coniglio di quella che la presidente del Consiglio definisce “cancellazione” del bollo auto, “una delle tasse più odiate dagli italiani”. Nella bozza del provvedimento atteso in Consiglio dei ministri è previsto l’azzeramento della tassa per le autovetture fino a 80 kW, circa 109 cavalli, e per tutti i motocicli. Ma se ne parla dal 2027. Casualmente l’anno delle elezioni politiche.

La misura, secondo le prime quantificazioni, costa 2,3 miliardi di euro. Le veline di Palazzo Chigi parlano di una platea di circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% delle auto in circolazione. Quelle di piccola e media cilindrata, rivendica la maggioranza (“continuiamo a sostenere il ceto medio“, esulta il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami). Ogni cittadino potrà usufruire di una sola agevolazione: se ha due auto, su quella meno potente.

Da Forza Italia alla Lega è un grido unanime di vittoria. “Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie”, scrive su X il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani. “Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi ‘meno tasse per tutti’, quelle che hanno portato fra l’altro all’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l’inizio”. Per il resto se ne parla dopo il voto, pare di capire.

“La cancellazione del bollo per vetture e due ruote entro gli 80 kW è un traguardo senza precedenti che ha il marchio della Lega e di Matteo Salvini”, è invece sicuro il senatore della Lega Nino Germanà, segretario in commissione Trasporti e vicepresidente dei senatori della Lega. “Coinvolge una platea enorme, milioni di mezzi tra auto e moto, e si traduce in un vantaggio tangibile per i bilanci delle famiglie italiane. Un altro impegno mantenuto: alleggerire il carico fiscale e dire basta alle strette ideologiche contro i motori”.

Il conto per i territori è significativo. Il bollo auto è infatti un tributo regionale e, secondo i dati Siope citati da Federcarrozzieri, porta nelle casse delle Regioni circa 7,1 miliardi di euro l’anno, pari a una media di 267 euro per famiglia residente. Il mancato gettito regionale dovrà essere compensato.

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Il Fatto Quotidiano

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