Caos viaggi alle Maldive: cosa sta succedendo tra vacanze cancellate e prezzi dei voli alle stelle

  • Postato il 9 marzo 2026
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  • Di SiViaggia.it
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Un viaggio da sogno si sta trasformando in un incubo. Il paradiso delle Maldive, almeno per ora, si sta svuotando. Non perché le spiagge bianche siano cambiate o perché il mare abbia perso il suo colore irreale. Ma perché arrivarci e ripartire è diventato improvvisamente complicato.

La guerra in Iran sta scatenando un effetto a catena sul traffico aereo internazionale coinvolgendo in modo diretto gli scali principali dall’Europa verso l’Asia e l’Oceano Indiano.

La situazione sta travolgendo anche le Maldive, meta da sempre collegata al resto del mondo proprio attraverso gli aeroporti del Golfo. In diversi resort si registrano arrivi molto inferiori alle previsioni. Alcuni turisti che erano già alle Maldive continuano a spostarsi tra gli atolli, ma nuovi viaggiatori arrivano con il contagocce. Il problema non è la destinazione in sé, ma la difficoltà di raggiungerla e soprattutto di lasciare l’arcipelago.

Caos viaggi alle Maldive, i dati

I dati parlano chiaro: in una settimana sono stati cancellati oltre 20.000 voli nell’area del Golfo Persico colpendo 2,3 milioni di passeggeri. Scali come Dubai, Doha e Abu Dhabi funzionano da giganteschi hub globali e sono il passaggio quasi obbligato per raggiungere destinazioni come le Maldive (sono pochi i voli diretti dall’Italia). Quando uno di questi nodi si blocca, l’effetto domino arriva fino agli atolli dell’Oceano Indiano.

Nel frattempo, alcune compagnie stanno riprendendo gradualmente i voli, mentre altre continuano a sospendere o riorganizzare le rotte. Il problema è che molte delle alternative prevedono comunque scali negli Emirati o in Qatar. Una prospettiva che non rassicura i viaggiatori, timorosi di restare bloccati durante il transito.

Le conseguenze si vedono già nelle agenzie di viaggio. Secondo Confesercenti, le richieste di cancellazione stanno aumentando rapidamente. Al momento almeno 3 mila pacchetti turistici sono già stati disdetti da viaggiatori italiani diretti verso l’area.

Lo stop ai grandi hub del Golfo potrebbe provocare un calo dei flussi turistici con un impatto fino a 1 miliardo di euro nei prossimi due mesi. Se la situazione dovesse prolungarsi, le perdite per le agenzie di viaggio potrebbero arrivare fino a 1,5 miliardi di euro in un anno.

Alcune stime del comparto turistico indicano che, considerando l’indotto e tutte le destinazioni asiatiche collegate agli hub emiratini (tra cui Maldive, Thailandia e India) il danno complessivo potrebbe avvicinarsi ai 6 miliardi di euro.

Nel frattempo cresce anche il numero di italiani con voli cancellati. Le stime parlano di circa 40 mila passeggeri coinvolti, considerando le partenze dai principali aeroporti italiani verso gli hub di Doha, Dubai e Abu Dhabi.

Vista aerea panoramica di una barriera corallina turchese e laguna con un'isola paradisiaca alle Maldive
iStock
Veduta aerea paradisiaca delle Maldive

Turisti bloccati alle Maldive: la testimonianza

Tra chi sta vivendo direttamente questa situazione c’è anche una coppia italiana di trentenni rimasta bloccata alle Maldive. Li abbiamo sentiti mentre cercavano una soluzione per rientrare in Italia. Il loro volo di ritorno con Qatar Airways è stato cancellato all’improvviso.

“La compagnia ci ha riprogrammato il viaggio per la settimana successiva, ma sempre con scalo a Doha. Il problema è proprio quello: rischiamo di restare bloccati lì altri giorni”. Il timore principale riguarda proprio gli aeroporti del Golfo, dove molti voli continuano a subire ritardi o cancellazioni. “In teoria alcuni collegamenti stanno ripartendo, ma passano comunque dagli Emirati o dal Qatar. E nessuno ci garantisce che non vengano cancellati di nuovo”.

La Farnesina si sta occupando di organizzare voli straordinari diretti che collegano Malé a Milano. La coppia è riuscita a prenotare uno di questi voli. Il prezzo, però, è molto più alto del normale: “Abbiamo pagato 3.200 euro per due biglietti economy. È una cifra folle, ma al momento è l’unica alternativa per tornare a casa”.

Sull’isola dove si trovano, raccontano, si percepiscono già gli effetti del blocco dei voli. “Dovevano arrivare nuovi turisti in questi giorni, ma non sta arrivando praticamente nessuno. Gli unici che vediamo sono persone che erano già alle Maldive e si stanno spostando tra le varie isole”.

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SiViaggia.it

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