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Caos viabilità a Potenza, protocollata la petizione

  • Postato il 5 maggio 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Caos viabilità a Potenza, protocollata la petizione

Il Quotidiano del Sud
Caos viabilità a Potenza, protocollata la petizione

Caos viabilità a Potenza, protocollata la petizione. Sono 803 le firme raccolte contro i sensi unici su Corso Garibaldi e Corso Umberto. «Nel 2025 in corso Garibaldi 2 incidenti. In quattro mesi già se ne è verificato uno».


POENZA – E’ stata protocollata al Comune la petizione – sono 803 le firme raccolte dal 25 febbraio al 30 marzo scorso – avviata dai partiti di opposizione in Consiglio comunale per la modifica del piano traffico che interessa corso Garibaldi e corso Umberto dove da fine dicembre dello scorso  il doppio senso di marcia ha lasciato il posto al senso unico.

A promuovere la raccolta firme –  sollecitata da commercianti e residenti delle strade interessate dalla decisione assunta dall’amministrazione comunale – il consigliere comunale della Lega, Alfonso Nardella con l’appoggio e la condivisione di tutti gli esponenti di minoranza.  Esponenti di minoranza che ancora attendono una risposta all’interrogazione scritta indirizzata al sindaco del capoluogo lucano, Vincenzo Telesca, e all’assessore alla Viabilità, Francesco Giuzio.

PETIZIONE, IL PARERE DELLA PREFETTURA DI POTENZA SULLA SICUREZZA E LA VIABILITÀ

Intanto la Prefettura,   a cui il consigliere Nardella aveva presentato un esposto in cui segnalava «problemi di sicurezza  e anche criticità per il transito dei mezzi di soccorso dopo le modifiche alla viabilità» ha comunicato all’esponete della Lega che dopo avere chiesto chiarimenti al Comune “non ha rilevato – così nella noa ufficiale inviaagli –  elementi concreti di criticità né difformità rispetto alla disciplina normativa di riferimento». Nardella si era rivolo alla Prefettura  perché la «sicurezza  pubblica e l’efficienza dei soccorsi devono rappresentare il pilastro di qualsiasi piano di mobilità urbana».

LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Il sindaco Telesca, nella nota protocollata  lo scorso 26 marzo alla Prefettura,  ha con linguaggio burocratico,  scritto che «la modifica della disciplina della circolazione è stata adottata nel rispetto delle disposizioni previste dal Codice della Strada e della normativa vigente in materia, con particolare riferimento alle dimensioni della carreggiata e ai requisiti tecnici richiesti per garantire condizioni di sicurezza e fluidità del traffico veicolare» e che «a seguito delle verifiche effettuate dagli uffici competenti, non sono emerse situazioni di difformità rispetto agli standard normativi, né risultano pervenute segnalazioni formali o informali riguardanti criticità operative nel transito dei veicoli adibiti ai servizi di polizia, antincendio e pronto soccorso».

PETIZIONE SULLA VIABILITÀ A POTENZA: OBIETTIVI DEL SENSO UNICO E MONITORAGGIO DELLA SITUAZIONE

La regolamentazione a senso unico, «è stata introdotta – così Telesca nella comunicazione inviata in Prefettura – con l’obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza della circolazione, in quanto consente di eliminare i punti di conflitto derivanti dall’incrocio dei flussi veicolari opposti, migliorare la visibilità lungo l’asse stradale e ridurre il rischio di manovre pericolose». Il Comune ha poi comunicato al prefetto che  «resta in ogni caso disponibile a monitorare costantemente la situazione e a adottare eventuali ulteriori misure correttive qualora dovessero emergere elementi concreti di criticità».

LE REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE E LE CRITICITÀ SEGNALATE

E se la comunicazione alla Prefettura è stata tempestiva, non così la risposta all’interrogazione scritta presentata dai consiglieri comunali di opposizione. Risposta che, a prescindere dai tecnicismi e dai richiami alle normative previste dal Codice della strada, «necessitava – ha spiegato Nardella, contattato da “Il Quoidiano” –  di entrare nel merito della problematiche denunciata dai consiglieri di opposizione che si sono fatti portavoce delle lamentele di cittadini  (i residenti di corso Garibaldi e corso Umberto, a esempio, devono fare giri inutili quando escono e rientrano a casa ndr.) e commercianti.

Nell’interrogazione scritta i consiglieri di minoranza Fanelli, Nardella, Vigilante, Galgano, Vaccaro, Di Noia, Saponara, Aiello e Tancredi hanno poso l’accento sul fatto che le modifiche alla   circolazione su corso Umberto  e corso Garibaldi «stanno determinando rilevanti criticità per la mobilità cittadina».

PETIZIONE SULLA VIABILITÀ A POTENZA: IMPATTO SUL TRASPORTO PUBBLICO E MANCATO CONFRONTO

Criticità che «riguardano non solo il traffico urbano, ma incidono in modo significativo anche sulla regolarità del trasporto pubblico urbano. «Le  nuove soluzioni adottate – così nell’interrogazione stanno generando congestione, rallentamenti e disagi per residenti, lavoratori, studenti e attività commerciali». Cosa più importane «è stata – ha aggiuno il promotore della petizione –  il mancato confronto preventivo con il territorio e con le categorie interessate».  Tra l’altro «la gestione della mobilità – così nel testo dell’interrogazione a risposta scritta – rappresenta una delle principali responsabilità politiche dell’amministrazione comunale» perché «le scelte adottate devono garantire equilibrio tra vivibilità urbana, accessibilità e funzionalità del trasporto pubblico» mentre l’attuale «viabilità  appare priva di una visione complessiva e strategica per la mobilità».

«Quello che a noi interessa – ha spiegato Nardella – è se  l’amministrazione intenda procedere al ripristino del precedente piano traffico su corso Umberto   e su corso Garibaldi e se siano stati acquisiti dati aggiornati sui flussi di traffico e sull’impatto sul trasporto pubblico urbano ed extraurbano» ma cosa fondamentale «è sapere  quali iniziative urgenti si intendano adottare per ridurre i disagi attualmente segnalati dai cittadini» e soprattutto «se sia prevista l’apertura di un confronto pubblico con residenti, operatori economici e categorie interessate». Confronto e decisione condivisa che «non ci sono  state – ha detto Nardella – e  continuano a non esserci».  Insomma i sensi unici che sono stai istituiti «sono stati calati dall’alto cosa che il sindaco Telesca – quando era all’opposizione durante la giunta Guarente – non mancava di rinfacciare a noi della maggioranza». 

CONCLUSIONE DEI 120 GIORNI DI PROVA E BILANCIO FINALE

Il nuovo piano traffico centro dell’attenzione, visto che a oggi sono trascorsi i 120 giorni di sperimentazione voluti dalla Giunta Telesca proprio per valutare le scelte che sono state adottate.  Nei giorni scorsi, ricordiamo, l’assessore alla Viabililià Giuzio ha reso noi i primi dati sulla sperimentazione.  «Dati che hanno rilevato – ha deto Nardella –  l’aumento dei parcheggi salito a cento posti auto,  la diminuzione delle multe e per quanto riguarda la sicurezza il dato che per noi deve fare più riflettere ovvero un incidente in corso Garibaldi  in quattro mesi di sperimentazione  a fronte dei due verificatisi in tutto il 2025». Ed ecco, allora, che «proprio questo dato – ha concluso il consigliere Nardella – dimostrerebbe come le nostre preoccupazioni per la sicurezza non sarebbero proprio campate per aria».

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