Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Cantiere nuova scuola a Spotorno, Ciccarelli: “Il 14 settembre si rientra in classe o si resta nei container?”

  • Postato il 19 agosto 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Cantiere nuova scuola a Spotorno, Ciccarelli: “Il 14 settembre si rientra in classe o si resta nei container?”

Spotorno. “A meno di un mese dall’avvio del nuovo anno scolastico, sulla situazione del cantiere per la nuova scuola primaria in località Baxie è doveroso chiedere risposte chiare e trasparenti da parte dell’amministrazione comunale”. Così Camilla Ciccarelli, consigliere comunale e coordinatrice provinciale di Azzurro Donna.

“I fatti parlano chiaro. Dopo il trasferimento dei bambini nei container lo scorso gennaio per consentire la demolizione del vecchio edificio, le scadenze del cantiere hanno iniziato a slittare. Il termine originario per il certificato di ultimazione lavori, fissato al 30 giugno, è stato oggetto di una richiesta di proroga. Nonostante la circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) del 28 maggio 2026 offrisse la possibilità di richiedere il differimento del termine fino al 31 agosto, l’amministrazione ha scelto ufficialmente di limitare la propria istanza al 31 luglio, definendolo un termine ‘congruo e compatibile con il completamento dell’intervento’. Oggi la scadenza del 31 luglio che la giunta ha ritenuto sufficiente è ampiamente trascorsa. Con il cantiere ancora aperto e le lavorazioni impiantistiche in ritardo, la domanda sorge spontanea: è stata presentata un’ulteriore istanza per accedere al termine ultimo del 31 agosto o si sta mettendo a rischio il mantenimento dei fondi PNRR?”.

“A questo si aggiunge un dato finanziario e progettuale gravissimo che emerge dalle carte ufficiali, nello specifico dalla Perizia di Variante approvata a maggio: un’opera nata per essere finanziata interamente dai fondi europei del PNRR sta ora gravando direttamente sulle tasche dei cittadini di Spotorno. Il Comune ha infatti dovuto approvare una variante per coprire 245.000 € di lavori aggiuntivi e 55.000 euro di nuove prestazioni tecniche, per un totale di 300.000 euro presi dall’avanzo libero di bilancio comunale. Sia chiaro: comprendiamo perfettamente che nel corso di un cantiere complesso possano emergere imprevisti logistici o assestamenti operativi da integrare in corso d’opera. Ciò su cui non possiamo assolutamente transigere, invece, è la protezione dal surriscaldamento e l’efficientamento climatico dell’edificio. Questa non è una semplice ‘aggiunta migliorativa’: è una palese mancanza di progettazione. Il progetto ha ottenuto i finanziamenti europei partecipando alla Missione 2 del PNRR, incentrata specificamente su ‘Rivoluzione verde, transizione ecologica ed efficienza energetica’. La protezione dal calore e il comfort termico dovevano costituire il cuore e la base fondamentale del progetto iniziale, non un’opera di riparazione fatta a cantiere aperto e pagata con i soldi dei cittadini”.

Nello specifico, la relazione tecnica evidenzia come i soldi dei cittadini di Spotorno siano stati utilizzati per colmare carenze che avrebbero dovuto essere calcolate a monte:
– efficienza energetica e climatizzazione: l’inserimento tardivo di vetri selettivi e schermature per evitare il surriscaldamento estivo delle aule, oltre alla predisposizione degli impianti di raffrescamento per refettorio e laboratori;
– uscite di sicurezza e antincendio: la realizzazione di una nuova uscita di sicurezza e gli adeguamenti per ottenere la SCIA antincendio;
– finiture e dotazioni essenziali: dai rinforzi sulle pareti in cartongesso per sorreggere le LIM fino agli adeguamenti dell’impianto elettrico e dei servizi igienici”.

“Com’è possibile che in un progetto nato ed erogato con lo scopo preciso dell’efficienza energetica ci si sia accorti solo a lavori avanzati che le aule si sarebbero surriscaldate? E perché elementi di sicurezza primaria, come le uscite di emergenza, sono emersi solo a cantiere aperto, costringendo la collettività a coprire la differenza di tasca propria? A questo punto la domanda che rivolgo al sindaco e alla giunta deve essere chiara, diretta e senza prudenze di facciata: lunedì 14 settembre l’inizio delle lezioni per i nostri ragazzi sarà garantito all’interno del nuovo complesso scolastico in totale sicurezza, oppure l’anno scolastico dovrà iniziare nuovamente nei container?”.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti