Cani salvati a Savona, l’Osa: “Morto uno degli animali. La magistratura intervenga e metta in adozione tutti i superstiti”
- Postato il 10 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. L’Osservatorio Savonese Animalista interviene in merito alla vicenda dei “sei cani sequestrati dalla Polizia Municipale, dal Servizio Veterinario di Asl e dall’Enpa ad un’anziana, che li deteneva in pessime condizioni in un appartamento di via Boselli a Savona”.
“Se fosse vero, come purtroppo sembra vero e come riporta un media locale, che erano due mesi che i vicini di casa segnalavano inutilmente la situazione ai tre enti, potrebbero emergere responsabilità, anche penali, oltreché etiche, a loro carico; uno dei cani, il più anziano, è infatti morto dopo il recupero ed il ricovero in una struttura veterinaria che, forse, avrebbe potuto sopravvivere se soccorso giorni prima – dice Osa – Confidiamo nell’intervento della magistratura savonese per accertare i fatti ed alla fine decidere di confiscare gli animali (tutti o quasi) superstiti e porli in adozione”.
“E’ probabile infatti – lamenta Osa – che, essendo le leggi vigenti a tutela degli animali domestici insufficienti ed inconsistenti, il finale della triste vicenda sia la restituzione di tutte le povere bestiole alla proprietaria. Non diversamente se la passa la fauna selvatica, con la regione Liguria che approva a ripetizione la caccia in deroga (nutria, storno, gazza, ghiandaia, cornacchia, cormorano) e il massacro dei cinghiali per contrastare inutilmente la peste suina; le associazioni animaliste (tra cui, a livello locale, il Partito Animalista Italiano e l’Osa), rappresentate dal Comitato Torrente San Francesco, per conoscere la sorte di una tranquilla famigliola di cinghiali, improvvisamente sparita dalla foce del torrente Letimbro a Savona ai primi di maggio, hanno dovuto scomodare il Difensore Civico regionale, che ha intimato a Regione Liguria e Comune di Savona di rispondere sollecitamente”.