Cani e gatti avvelenati a Carolei, cresce la preoccupazione
- Postato il 7 luglio 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Cani e gatti avvelenati a Carolei, cresce la preoccupazione
Continuano gli episodi di cani e gatti avvelenati a Carolei (Cosenza): cresce la preoccupazione e l’indignazione tra i cittadini
CAROLEI (COSENZA) – La scia di avvelenamenti nei confronti di esseri indifesi quali gli animali non tende ad arrestarsi nel territorio di Carolei. È di questi giorni, infatti, la notizia dell’ennesimo avvelenamento doloso verificatosi ai danni di un cane femmina dal manto marrone, probabilmente in gravidanza, morto tra gli spasmi e di alcuni gatti di colore grigio e bianco che erano soliti stazionare nei pressi della Villa Quintieri, anch’essi morti.
Sembrerebbe sia stato usato del lumachicida, sostanza tossica velenosa di colore azzurro, in granuli, solitamente utilizzata per uccidere chiocciole e lumache e che posta, sembrerebbe, in diversi bocconi di carne, una volta ingerita è risultata essere fatale per cani e gatti, i malcapitati animali avvelenati a Carolei.
Dinanzi a tanta brutalità non fa che crescere la preoccupazione tra i cittadini caroleani. «E se per sbaglio, passando, uno di questi pezzetti di carne lo avesse messo in bocca un bambino?» dice un signore impensierito e al contempo indignato. Bambini, animali, tutti sotto attacco e nel mirino di chi agisce nell’anonimato, a dispetto del senso civico e sprezzante della sofferenza altrui.
Cani e gatti avvelenati a Carolei, cosa dice la legge
Eppure, la pratica di uccisione degli animali costituisce un grave reato e a dirlo è la legge. Nello specifico, secondo l’articolo 544-bis del codice penale chiunque uccida un animale per crudeltà o senza necessità è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, oltre a una multa da 5 a 30mila euro. Una vera e propria emergenza, dunque, che non fa che minare la salute pubblica e la sicurezza del territorio caroleano di fronte al rischio di future ed eventuali esche avvelenate.
«Nonostante sia stata inizialmente soccorsa da una signora, per la cagnolina non c’è stato nulla da fare. È morta tra le più atroci sofferenze» afferma una testimone ancora sconvolta, che ha assistito all’agonia del povero animale. «È stato davvero straziante vedere tutto questo. Ricordo la cagnolina piena di vitalità, mentre ora il suo corpicino è stato avvolto in un lenzuolo e buttato in mezzo alle spine, come fosse della spazzatura, senza alcuna dignità».
L’appello ai cittadini e all’amministrazione comunale di Carolei
E visto il reiterarsi dell’evento, si sospetta di altri casi non ancora segnalati alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale. Per contrastare l’increscioso fenomeno, la speranza è che, con l’aiuto delle istituzioni, attraverso azioni concrete di prevenzione, di bonifiche delle aree a rischio e di denuncia sociale, a prevalere nei cittadini saranno la ragionevolezza, il rispetto delle regole, ma soprattutto il rispetto per la vita vista in tutte le sue forme.
Il Quotidiano del Sud.
Cani e gatti avvelenati a Carolei, cresce la preoccupazione