Campostano, anche il civ di Nervi contro il supermercato: “Compromette l’identità del quartiere”
- Postato il 27 agosto 2025
- Altre News
- Di Genova24
- 1 Visualizzazioni


Genova. Il progetto del nuovo polo urbano e commerciale di Campostano continua a far agitare il dibattuto pubblico genovese. Mentre si attende la ripresa della conferenza dei servizi che dovrà prendere in esame nel dettaglio le carte – dove, secondo la giunta, sono presenti già molte criticità – anche i commercianti di Nervi tornano ad alzare la voce, prendendo posizione contro una ipotesi considerata capace di “compromettere in modo irreversibile l’identità del quartiere, già provato da anni di trasformazioni e da un assetto viabilistico particolarmente fragile”.
Lo scrive in una nota stampa il Civ Nervi 2005, che dopo una consultazione svolta tra i propri soci ha definito la sua posizione “frutto di una riflessione attenta e condivisa, che tiene conto delle peculiarità urbanistiche, commerciali e sociali del territorio”. Anche per i commercianti, infatti, il progetto presenta troppe criticità, a partire dall’opportunità stessa di mettere mano alla zona: “Sarebbe una ulteriore cementificazione in un contesto che necessita, al contrario, di tutela e valorizzazione“.
Ma sono soprattutto le ricadute commerciali a spaventare gli esercenti, alle prese già da mesi con una “rivoluzione” della viabilità che al momento non sembra aver portato vantaggi commerciali al quartiere. “Ci saranno ricadute negative sul tessuto commerciale di prossimità, che verrebbe fortemente penalizzato dall’ingresso di nuovi marchi della grande distribuzione – scrivono – mentre sarà certo un impatto negativo sulla viabilità locale, che risulta già oggi congestionata e inadatta a sostenere ulteriori carichi urbanistici“.
A questo si lega anche l’analisi delle compensazioni presentate dal progetto: “E’ evidente l’inadeguatezza delle contropartite promesse, quali la creazione di un numero limitato di parcheggi a pagamento e pochi elementi di arredo urbano, a fronte di un intervento che andrebbe a compromettere anche il decoro architettonico della zona adiacente alla chiesa storica e alla sua scalinata”.
Insomma, i commerciati di Nervi bocciano su tutta la linea il progetto, anche nella ipotetica versione con i nuovi limiti di superficie introdotti recentemente dalle modifiche al piano del commercio approvate ad agosto dal (nuovo) Consiglio comunale di Genova. “Riteniamo che questo progetto non sia in linea con una visione sostenibile e coerente dello sviluppo del quartiere. Esprime pertanto formale contrarietà all’iniziativa, e ci uniamo al dissenso già espresso da numerosi cittadini e realtà del territorio”.
Da qui, infine, la richiesta di ascolto: “Si invita infine il Municipio, il Comune di Genova e le associazioni di categoria competenti a tenere in debita considerazione la posizione del CIV, affinché ogni futura decisione possa essere assunta nel rispetto della volontà dei residenti, degli operatori economici e dell’equilibrio urbano di Nervi“.