Amt, la nuova governance al lavoro sui conti: il piano tariffario a fine ottobre con il piano di rientro

  • Postato il 28 agosto 2025
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Generico agosto 2025

Genova. Anche se la sperimentazione tariffaria di Amt Genova – che include la gratuità del servizio per gli over 70 e under 14 residenti nel territorio della Città metropolitana e quella, per tutti i residenti, di metropolitana e impianti verticali – scade il 30 settembre, ovvero tra poco più di un mese, l’ipotesi che vede concordi il Comune di Genova, gli altri soci e la nuova governance appena nominata è di proseguire fino alla fine di ottobre quando dovrà essere presentato il piano di rientro dal rischio di dissesto finanziario per l’azienda di trasporto pubblico.

Sembra essere questa la linea che il neo presidente di Amt, Federico Berruti, e i consiglieri di amministrazione entrati in carica oggi formalmente (Ivana Toso, Ilaria Fadda, Elisabetta Pistis e Chicco Franchini) proporranno alla direzione di Amt. Anche perché eventuali modifiche al sistema tariffario, anche minime, sarebbero difficili da comunicare all’utenza in un così limitato periodo di tempo.

Ad ogni modo, questa, è una strategia di massima perché il primo cda, oggi, tenuto dopo il via libera delle nomine da parte dell’assemblea dei soci, è stata poco più che un passaggio formale. Il presidente Berruti, che era collegato da remoto, ha iniziato però a fissare una serie di incontri con dirigenti e figure interne della società e, contestualmente, anche con i consulenti Giancarlo Strada e Giovanni Bravo, chiamati a coadiuvare Amt nella redazione di un piano di riequilibrio dei conti dell’azienda.

Il piano dovrebbe essere pronto intorno alla fine di ottobre, al più tardi all’inizio di novembre, e oltre alla definizione di macro azioni strutturali sull’organizzazione di Amt, e a una probabile ricapitalizzazione da parte dei soci, dovrà contenere anche gli elementi per valutare l’impatto della politica tariffaria avviata dalla precedente amministrazione di centrodestra e i possibili effetti di eventuali aggiustamenti. A oggi la sindaca Silvia Salis ha detto di avere intenzione di proseguire sulle gratuità e le agevolazioni “in continuità” ma non è stata ancora accantonata l’idea di introdurre mini-abbonamenti per quelle categorie che oggi viaggiano gratis.

Gli scenari sono, insomma, tutti aperti e se non altro la notizia dello sblocco dei 12,5 milioni di euro attesi dal ministero dell’Ambiente fa tirare il fiato ad Amt sui noti problemi di liquidità e scongiura il rischio di non riuscire a pagare gli stipendi nel mese di settembre.

Non basteranno però queste risorse per tamponare la situazione da qui a fine anno ed è quasi scontato – come emerso di recente da una riunione tra i sindacati di Amt e il Comune di Genova – che a breve l’azienda dovrà procedere con una riorganizzazione del servizio. Il punto è che a oggi ci sono meno autisti, per via del mancato turnover, e meno mezzi, a causa delle manutenzioni che procedono a singhiozzo a causa dei ritardi nei pagamenti dei fornitori.

La strada sembra essere quella di un taglio che potrebbe viaggiare tra i 60 e i 100 turni e l’unico modo per non far saltare il sistema di trasporto cittadino sarà dare priorità al servizio durante le ore di punta degli spostamenti casa lavoro e sulle linee che servono gli studenti in entrata e in uscita da scuola.

A proposito di sindacati, a breve sono in programma due nuovi incontri con l’amministrazione comunale. Uno sul tema della sicurezza a bordo e l’altro sull’avanzamento del progetto dei “quattro assi della mobilità”. Poi, verso fine settembre, un terzo tavolo per fare il punto sulla situazione economica e sulla prospettiva di nuove assunzioni. Non prima di fine anno.

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Genova24

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