Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Campionato del pandolce genovese, 60 concorrenti in gara ed è sfida tra generazioni

  • Postato il 5 novembre 2026
  • Altre News
  • Di Genova24
  • 0 Visualizzazioni
  • 5 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Campionato del pandolce genovese, 60 concorrenti in gara ed è sfida tra generazioni

Genova. Saranno sessanta i concorrenti che si sfideranno a preparare il miglior pandolce genovese basso nella quarta edizione del campionato dedicato a una delle eccellenze della tradizione: la più esperta è Ilda Dante, 101 anni, che ha partecipato a tutte le edizioni, il più giovane è Alberto Buffa, 20 anni.

L’appuntamento con la sfida a colpi di frolla, canditi, uvetta ed essenze è per domenica 15 novembre. La prima fase della gara si svolgerà in mattinata nei laboratori di Iscot Liguria, in via Granello, dove gli sfidanti impasteerrano sotto la supervisione dei pasticceri di FIPE-Confcommercio e Cna, promotori dell’iniziativa. Sempre nella sessione mattutina è prevista anche una prima raccolta e valutazione di tutte le produzioni.

Nel pomeriggio l’evento proseguirà presso la Sala delle Grida del Palazzo della Borsa, in via XX Settembre, sede della fase conclusiva della gara: qui la giuria, formata da esponenti delle istituzioni locali, giornalisti, blogger e gastro-nomi, procederà alla valutazione dei 10 pandolci finalisti. In parallelo sono previste anche attività di animazione per bambini e momenti di intrattenimento a cura del giornalista Marco Benvenuto e del comico genovese Andrea Di Marco, alla presenza di Franco Bampi, presidente di ‘A compagna’.

Le iscrizioni sono ancora aperte, e c’è tempo fino all’8 novembre per candidarsi e prendere parte alla competizione, ma la sfida è già partita tra chi ripassa la ricetta di famiglia e chi si esercita tra forni e planetarie. Dopo l’edizione 2025, dedicata agli istituti alberghieri, la manifestazione riprende infatti la formula del 2024 riportando al centro della competizione gli appassionati di pasticceria e le ricette tramandate nelle famiglie genovesi.

Anche in questa edizione però le scuole avranno un ruolo importante. Saranno infatti premiati gli istituti delle scuole primarie della provincia di Genova che hanno partecipato al concorso letterario “O Pandoçe“. Gli studenti presenteranno opere inedite in rima, musicate, video o prosa, che saranno valutate da una giuria di esperti: la classe prima classificata vincerà una ma-sterclass di pasticceria e tutti gli istituti che si sono candidati al concorso saranno premiati.

“Dietro ogni pandolce genovese non c’è soltanto una ricetta che si tramanda, ma la mano, la passione e la competenza di un ‘artigiano’ – ha dichiarato Matteo Moretti, presidente CNA Genova -. È questo il vero valore delle nostre tradizioni: non sono qualcosa di immo-bile, ma un patrimonio che vive grazie alle persone che ogni giorno continuano a custodirlo e rinnovarlo. Il pandolce racconta una parte della storia e dell’identità di Genova, una città che ha sempre saputo trasformare il proprio ingegno e la propria cultura in eccellen-ze. Oggi, come CNA, crediamo che il nostro compito sia proprio quello di sostenere questi artigiani, valorizzare il loro lavoro e creare le condizioni affinché possano continuare a investire, innovare e tramandare il loro sapere. Manifestazioni come il Campionato del Pandolce Genovese sono importanti proprio per questo, perché mettono al centro non soltanto un prodotto, ma le persone e le imprese che lo rendono possibile”.

“Anche quest’anno Regione Liguria è al fianco di un’iniziativa che, con la sua arte, racconta i saperi e le tradizioni del nostro territorio. E la conferma arriva non solo dall’alta adesione ma da come il pandolce sappia unire generazioni lontane nel tempo – ha sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Ringrazio Confcommercio e CNA Genova che, assieme ai maestri pasticceri, rendono possibile l’organizzazione di una manifestazione che si candida a diventare sempre più una delle tappe fisse del nostro calendario di eventi promozionali”.

Accanto alla dimensione amatoriale, il campionato richiama il ruolo delle imprese della pasticceria nella diffusione delle produzioni tipiche. Il pandolce basso, tradizionalmente associato alle festività natalizie, è ormai un prodotto presente durante tutto l’anno nelle attività del territorio, con opportunità di commercializzazione anche al di fuori dei confini re-gionali.

“Con questa iniziativa vogliamo promuovere un importante componente della nostra tradizione e del nostro soft power per far sì che sia sempre più diffuso nell’uso, nell’acquisto ma anche nella preparazione da parte delle nuove generazioni – dice Alessandro Cavo, presidente Confcommercio Genova – Il format è consolidato, ma potrebbe esserci qualche novità se i nuovi contendenti hanno qualche segreto di famiglia”.

“Il pandolce non è soltanto un simbolo dell’identità gastronomica di Genova e della Liguria ma rappresenta un patrimonio economico e culturale più vivo che mai – ha detto Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova -. La Camera di Commercio sostiene con grande entusiasmo questa iniziativa, fin dalla sua prima edizione, come duplice esempio vincente: sia di sinergica efficacia nella creazione di eventi da parte delle associazioni di categoria che di investimento sulle nuove generazioni, grazie al coinvolgimento delle scuole e degli enti formativi del territorio. Partecipare, tramandare e rafforzare le antiche tradizioni del saper fare crea valore e custodire questo know-how significa proteggere le nostre radici, promuovendo l’eccellenza delle imprese genovesi sul mercato locale e internazionale”.

Ma qual è il segreto per un buon pandolce genovese? “L’amore – sorride Filippo Tagliafico, presidente dei pasticceri di Genova Confcommercio e titolare dell’omonima pasticceria – Per Genova, per le cose buone e per la nostra tradizione, che portiamo avanti nel migliore dei modi” E l’errore più grave che si può fare quando si prepara un pandolce? “Un errore molto grave che si scopre proprio nella degustazione è quando si eccede con le essenze – prosegue Tagliafico – se c’è troppo aroma di fiori d’arancio o troppo finocchietto poi, nonostante il prodotto sia ottimo, la cottura giusta e la consistenza corretta, il sapore viene coperto”.

Per Paolo Enea, titolare della pasticceria Enea di Sestri Ponente e vincitore del Campionato Mondiale del Panettone, “ci sono sempre quelle piccole cose che negli anni si aggiustano un pochettino fino a raggiungere un determinato prodotto che almeno deve piacere al 90% delle persone. Ma la preparazione non è difficile – sottolinea – il pandolce genovese basso parte da una frolla come tipologia chimica di produzione, dopodiché vengono inseriti gli aromi e il condimento. Già se partiamo con materie prime di alta qualità la metà del lavoro è fatta. L’importante è saper bilanciare il prodotto, perché se si usano troppi aromi poi non si sente ciò che si è messo dentro, se metti troppo condimento quando lo tagli si spacca. Bisogna fare attenzione”.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti