Campi Flegrei, Sos dagli operatori: «Tutelare turismo e ristorazione»
- Postato il 1 aprile 2025
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Il Quotidiano del Sud
Campi Flegrei, Sos dagli operatori: «Tutelare turismo e ristorazione»
Campi Flegrei, Sos dagli operatori: «Tutelare turismo e ristorazione». Pozzuoli risponde all’appello dello chef Armonia con proposte concrete.
POZZUOLI (NAPOLI) – Un grido d’allarme si alza dai Campi Flegrei: l’economia locale, già provata, subisce un nuovo colpo a causa del bradisismo. L’ennesimo sciame sismico ha generato timori e disdette, svuotando ristoranti e hotel proprio in un periodo che solitamente vede il tutto esaurito. Per questo, nella giornata di ieri (31 marzo) a Pozzuoli (Napoli), nella suggestiva cornice di Villa Avellino, si è tenuto un incontro con imprenditori ed esperti del settore, nato dall’appello accorato dello chef e imprenditore Mariano Armonia.
Campi Flegrei, Sos dagli operatori: «Tutelare turismo e ristorazione»
Proprietario del ristorante “Armonì” sul lungomare di Pozzuoli, Mariano Armonia ha visto il suo locale svuotarsi dopo l’ennesima sequenza sismica. Un problema che non riguarda solo la sua attività, ma l’intero comparto economico del territorio. Da qui l’iniziativa di un confronto tra gli operatori del settore, con la partecipazione di Roberto Laringe (Federalberghi Campi Flegrei), Giulio Gambardella (Campi Flegrei Active), Nicola Scamardella (Confcommercio Pozzuoli), Luca Esposito (Associazione Ristoratori Flegrei), Rosario Mattera (Malazè) e Giovanni Parisi (FAB – Festival dell’Archeologia di Bacoli).
Campi Flegrei, l’impatto del bradisismo sul turismo: numeri e preoccupazioni
Roberto Laringe ha sottolineato come l’allarmismo abbia causato una diminuzione del 20% delle presenze turistiche, proprio in un periodo solitamente florido come quello pasquale. «A cancellare le prenotazioni sono i turisti italiani, per fortuna gli stranieri non si preoccupano. I Campi Flegrei continuano a vivere, sul territorio abbiamo più di 2900 aziende con oltre 10mila dipendenti, l’economia non si può fermare. Per questo abbiamo richiesto con urgenza un incontro con il ministro Santanchè».
CampiFlegreiLive: un’iniziativa per mostrare la vitalità del territorio
Gli operatori si sono uniti nella proposta di una strategia di comunicazione efficace. Giulio Gambardella ha presentato il progetto #CampiFlegreiLive: un invito rivolto ai cittadini e ai visitatori a condividere in tempo reale foto e video delle proprie esperienze nella zona, dalle visite ai siti archeologici ai pranzi nei ristoranti, fino alle passeggiate lungo la costa.
Questa iniziativa mira a mostrare, in tempo reale, la vitalità del territorio, contrastando l’allarmismo che può influire sulle percezioni esterne e dimostrando che la vita quotidiana nei Campi Flegrei prosegue con la sua bellezza e il suo dinamismo. L’idea è quella di far emergere la realtà di un luogo che, nonostante le difficoltà legate al bradisismo, continua ad essere ricco di storia, cultura e opportunità, senza fermarsi di fronte alle sfide. È un messaggio che vuole trasmettere fiducia e speranza, stimolando la comunità locale e i turisti a essere parte attiva nel promuovere una visione positiva.
Un altro aspetto cruciale di questa iniziativa, come sottolineato da Gambardella, riguarda la formazione sulla comunicazione emotiva, fondamentale per preparare gli operatori a gestire situazioni delicate, come quelle legate ai fenomeni sismici, senza creare allarmismi. Un’informazione chiara e ben gestita è essenziale per mantenere la tranquillità e la fiducia tra residenti e visitatori, facendo in modo che il bradisismo non diventi un deterrente per il turismo ma, anzi, un tema di cui parlare con consapevolezza.
Una narrazione unificata per rilanciare il turismo
«Dobbiamo imparare a convivere veramente con il bradisismo», ha dichiarato Mariano Armonia, chef e imprenditore, sottolineando la lunga storia di questo fenomeno che caratterizza da millenni i Campi Flegrei. «Abbiamo scelto di vivere e lavorare in questa zona, nessuno ci ha costretto, ma è fondamentale fare i conti con una realtà che esiste, una realtà che è viva, che si alimenta di turismo, archeologia ed enogastronomia legata al nostro territorio».
Le sue parole evidenziano un punto cruciale: il bradisismo, pur essendo un fenomeno naturale e ricorrente, non deve diventare un ostacolo per lo sviluppo economico e culturale dell’area. Il territorio flegreo, ricco di storia e bellezze naturali, è un patrimonio che merita di essere tutelato e valorizzato, non solo da chi ci vive, ma anche dai visitatori che continuano a sceglierlo. Il rischio di un allarme eccessivo rischia di compromettere anni di lavoro e investimenti.
Armonia ha quindi lanciato un appello a tutti gli attori locali, chiedendo di unirsi per difendere il tessuto economico dell’area. Da questo spirito di collaborazione è nata l’iniziativa #CampiFlegreiLive, facendo emergere un’immagine autentica dei Campi Flegrei come destinazione ricca di opportunità.
L’unione dei Comuni nella gestione della comunicazione
«La mia proposta», ha dichiarato Rosario Mattera, ideatore di Malazè, «è che ci sia un’unificazione della gestione della comunicazione tra i quattro Comuni flegrei. Ho sempre creduto nel fare rete, nel mettere insieme persone e idee per creare qualcosa di più grande». Un punto cruciale per affrontare le difficoltà che l’area sta attraversando. L’unione dei Comuni nella gestione della comunicazione potrebbe infatti rappresentare una strategia vincente per dare una risposta unica e forte, evitando che messaggi contrastanti o poco chiari indeboliscano l’immagine dei Campi Flegrei. Una rete efficace non solo migliora la visibilità, ma aiuta anche a coordinare meglio le risorse e le iniziative per sostenere l’economia locale, in particolare il turismo, che ha bisogno di sicurezza e stabilità per prosperare.
Campi Flegrei, archeologia e turismo cinematografico: nuove opportunità
In un’ottica di resilienza, Giovanni Parisi, organizzatore del Festival dell’Archeologia di Bacoli, ha evidenziato come «lo sciame sismico di questi giorni non ha fermato l’organizzazione del Festival, che procede spedita per la nuova edizione a ottobre». Questo dimostra che, nonostante le difficoltà, l’entusiasmo e la passione per il patrimonio storico e culturale dei Campi Flegrei non vengono meno. La forza di continuare a progettare e organizzare eventi di grande rilevanza culturale è un segnale chiaro di determinazione da parte degli operatori locali, che non si lasciano sopraffare dalla paura, ma anzi, utilizzano queste difficoltà come opportunità per rafforzare il legame con il territorio.
A supporto di questa visione, Parisi ha anche sottolineato l’importanza della narrazione del territorio, menzionando un progetto entusiasmante: «A fianco alla comunicazione istituzionale, è fondamentale portare al grande pubblico una narrazione di questi territori, tale per cui possa nascere un turismo cinematografico». È in fase di sviluppo una serie TV ambientata nell’Antica Roma, che avrà come scenario proprio Baia, quando era considerata la «perla imperiale». Questo tipo di iniziativa, che punta a raccontare la storia e la cultura locale in modo coinvolgente e moderno, ha il potenziale per attrarre un nuovo tipo di turismo, quello cinematografico, capace di dare nuova linfa all’economia locale, creando un legame tra passato e presente e portando l’area flegrea sotto i riflettori internazionali.
Il Quotidiano del Sud.
Campi Flegrei, Sos dagli operatori: «Tutelare turismo e ristorazione»