“Campana per i bimbi mai nati”, Marabello (Movimento Indipendenza): “Solidarietà piena al vescovo Suetta”
- Postato il 13 gennaio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 1 Visualizzazioni

Provincia. La “Campana per la Vita” voluta dal vescovo di Ventimiglia-Sanremo Antonio Suetta continua a dividere l’opinione pubblica e ad accendere il confronto politico. Un’iniziativa che, nei giorni scorsi, ha provocato anche una mobilitazione pubblica: a Savona, in piazza Sisto IV, si è svolto il flash mob “Per chi suona la campana”, promosso dall’associazione Rete l’Abuso, in aperta contestazione contro la campana dedicata ai bimbi mai nati e contro la posizione della Chiesa sul tema dell’aborto.
In questo clima di forte tensione arriva anche una presa di posizione netta da parte del Movimento Indipendenza. A intervenire è Fabrizio Marabello, membro della Direzione Nazionale e vice coordinatore regionale per la Liguria, che esprime una difesa senza ambiguità dell’operato del presule e denuncia quella che definisce “una vera e propria campagna diffamatoria”.
“Esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà a Sua Eccelenza Reverendissima Mons. Antonio Suetta – spiega Marabello -, Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo colpevole di aver dedicato una “Campana per la Vita” della Diocesi alla memoria dei bimbi mai nati a causa dell’aborto. Quello di Mons. Suetta non è un gesto di giudizio o di condanna, ma di pietà umana e cristiana per milioni di vite spezzate nel ventre materno. Una iniziativa in linea con l’insegnamento della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e, comunque, protetta dalle leggi dello Stato sulla libertà di opinione, espressione, manifestazione e religione. Una libertà che il Vescovo, purtroppo, sta pagando a caro prezzo a causa dei media, dei partiti di sinistra (Pd in testa), di Arci Gay, collettivi, sindacati, cortei studenteschi e dei movimenti di estrema sinistra che hanno innescato una violenta campagna diffamatoria contro l’alto prelato”.
“Articoli colmi di falsità e di menzogne, feroci dichiarazioni politiche, presìdi e manifestazioni di protesta, insulti, offese e minacce sui social. Anche il consigliere di Pari Opportunità della Regione Liguria, Laura Amoretti, ha scritto una lettera di ‘protesta’ a Sua Santità Papa Leone XIV… si vergogni! L’accusa rivolta a Mons. Suetta è l’aver osato attaccare il “diritto” all’aborto. La reazione? La pubblica gogna. L’obiettivo? Intimidire chiunque non si allinea al pensiero unico. Denunciamo con forza questo crescente clima di intimidazione e persecuzione manifestando pubblicamente la nostra vicinanza a Mons. Antonio Suetta”.
Secondo Marabello, “la vicenda della campana va ben oltre il singolo gesto simbolico e rappresenta un caso emblematico di scontro ideologico. Una lettura diametralmente opposta a quella dei promotori del flash mob savonese, che hanno invece denunciato il silenzio della Chiesa sugli abusi e rivendicato il diritto all’autodeterminazione delle donne”, conclude.