Camogli, le poesie in lingua locale di Giacomo Razeto sbarcano su Wikipedia
- Postato il 18 marzo 2026
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- Di Genova24
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Camogli. Promuovere le poesie del camogliese Giacomo Razeto, testimone della parlata locale, e rendere il camugin ancora vivo e attuale. È l’obiettivo del progetto che ha ricevuto il via libera dall’amministrazione comunale di Camogli, nato dall’idea di tre studiosi e portato avanti dalla Consulta Ligure.
L’obiettivo della promozione della lingua ligure e di tutte le sue varietà regionali è uno di quelli perseguiti dalla Consulta Ligure, consiglio di associazioni culturali del territorio che, tra le 58 realtà affiliate, annovera dal 2008 anche il civico museo marinaro Gio Bono Ferrari. Una missione condivisa dall’amministrazione comunale, in particolare dall’assessorato alla Cultura.
L’iniziativa nasce grazie agli studi di Alessandro Vinai, già dipendente dell’ufficio Cultura e Turismo del Comune di Camogli che, in rappresentanza del museo marinaro, aveva partecipato a una serie di assemblee indette dalla Consulta. L’idea, spiega Vinai, ha preso corpo durante una riunione nell’ottobre 2025 convocata a Sestri Levante, quando, con Marco Scola e Nicolò Longo di Wikipedia Ligure, si è deciso di avviare un progetto strutturato per puntare i riflettori su Camogli e sulla parlata locale.
Da qui, tramite studi approfonditi, si è risaliti alla memoria di Giacomo Razeto, poeta ottocentesco: i suoi libri, scritti in camoglino, sono conservati nell’archivio della biblioteca civica Niccolò Cuneo. Parallelamente si è deciso di implementare la pagina di Wikipedia Ligure dedicata alla città di Camogli, usando la grafia utilizzata dal poeta.
Il progetto si propone di promuovere, in un format immediato e facilmente consultabile online, l’uso della lingua ligure, in particolar modo nella variante camoglina, tramite un’opera di recupero dei testi scritti nella grafia locale e il confronto con la parlata di uso comune.
Un confronto costante fra i tre studiosi e il supporto del camogliese Adriano Amato, prezioso collaboratore del museo marinaro nonché garanzia di autenticità della lingua e conoscitore di dettagli e aneddoti della Città dei mille bianchi velieri.
Così come per una normale ricerca in italiano, ora è possibile consultare la pagina su Camogli in lingua locale, con le voci sulla geografia, la storia, l’evoluzione demografica, i luoghi d’interesse, le personalità del passato, la cultura, le feste civili e religiose e la comunicazione. Il tutto accompagnato dalle voci bibliografiche e alle note. Oltre a questa pagina ne sono state pubblicate altre tre, dedicate al museo, alla biblioteca e alla Sala Archeologica.
“Non possiamo che rallegrarci per l’interesse che costantemente viene dedicato alla storia di Camogli e al patrimonio conservato con cura nella biblioteca civica e al museo marinaro dai tanti cultori delle tradizioni locali – dice Paolo Terrile, consigliere delegato alla Cultura -. La digitalizzazione del lascito Razeto e la sua fruibilità in lingua camoglina sui motori di ricerca moderni non può che essere salutata con favore insieme ad un sentimento di riconoscenza nei confronti di Alessandro Vinai, Marco Scola, Nicolò Longo e Adriano Amato che hanno dato vita a questo progetto prezioso”.
Il lavoro sui versi in camugin di Giacomo Razeto prosegue sia per riprendere i suoi testi, fondamentali per il recupero della grafia linguistica locale e di prossima pubblicazione tramite scansioni online, sia per la creazione di nuove pagine, dedicate a diversi aspetti della città, dallo sport alle infrastrutture e alla valorizzazione delle tradizioni più antiche e sconosciute e alle località meno note del territorio comunale.