Porti turistici, sinergia al centro: tre appuntamenti per il futuro dei marina italiani
- Postato il 18 marzo 2026
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- Di Genova24
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Fare rete tra porti turistici, condividere le best practices e trovare strumenti per sostenere nuovi investimenti, senza mai dimenticare il cruciale rapporto con il territorio. Questi temi sono al centro di una serie di appuntamenti che, nel corso di marzo, stanno coinvolgendo il mondo della portualità turistica italiana, e che contano tra i protagonisti Marina Porto Antico, centralissimo porto turistico di Genova. Si parla nello specifico della presentazione del progetto ‘Marine d’Italia’, tenutasi il 10 marzo a Rosignano Marittimo; del seminario ‘Management e aspetti organizzativi e di gestione dei marina’, svoltosi a Marina di Carrara il 12 marzo; e infine della prima edizione del Blue Finance Meeting, in programma a Roma il 26 marzo.
Come sottolineato dal Presidente di Marina Porto Antico Andrea Barbagelata, l’obiettivo comune a tutti e tre gli incontri è “rafforzare la collaborazione tra approdi turistici e migliorare la competitività dell’Italia come destinazione nautica”, un proposito pienamente in linea con la filosofia de porticciolo di Genova, che fin dalla sua nascita ha messo la promozione del territorio ligure al centro della propria strategia di crescita. “Siamo convinti che presentare l’Italia come destinazione diffusa per yacht e superyacht possa stimolare fortemente la destagionalizzazione del turismo, vivacizzando i porti turistici anche nei periodi di bassa stagione» ha aggiunto Barbagelata, ricordando che «una migliore distribuzione dei flussi turistici al di là delle classiche stagioni può garantire effetti positivi e duraturi sull’economia complessiva del territorio”.
Marine d’Italia: una nuova rete per promuovere la portualità turistica
Il primo appuntamento si è svolto il 10 marzo a Rosignano Marittimo nel porto turistico Marina Cala de’ Medici. Qui è andata in scena la presentazione di Marine d’Italia, un’inedita aggregazione che riunisce porti turistici e reti regionali con l’intento di promuovere il sistema italiano della nautica da diporto sui mercati internazionali, per competere più efficacemente rispetto a mete come Costa Azzurra e Grecia.
Il progetto nasce con una forte vocazione collaborativa e punta a migliorare le capacità operative, organizzative e commerciali dei marina italiani, favorendo la condivisione di esperienze, best practices e modelli di gestione. Oltre alla Toscana, l’iniziativa coinvolge già porti turistici di Sardegna, Veneto, Sicilia, Puglia e Liguria, con Marina Porto Antico che figura tra i primi e più entusiasti aderenti. Durante l’incontro Andrea Barbagelata ha sottolineato l’importanza di valorizzare il territorio anche attraverso alleanze strategiche capaci di guardare al di là dei singoli comparti: il presidente del marina genovese ha fatto a questo proposito l’esempio della Scozia, dove i porti turistici, per migliorare l’offerta turistica, hanno sviluppato partnership anche con i produttori di whisky. Ogni destinazione dovrebbe quindi valorizzare le proprie caratteristiche più autentiche e innate: da questo punto di vista, grazie alle bellezze costiere italiane, a clima favorevole e al patrimonio culturale dei territori, i marina italiani non hanno che l’imbarazzo della scelta.
La buona gestione dei marina prende banco alla Tuscany Yachting Week
Il tema dello sviluppo delle destinazioni nautiche è stato affrontato anche durante la Tuscany Yachting Week, rassegna dedicata ai professionisti dello yachting nel Mediterraneo giunta quest’anno alla quarta edizione.
Tra i tanti eventi in programma si è tenuto anche il seminario “Management e aspetti organizzativi e di gestione dei marina e delle yachting destination”, che ha visto relatori alcuni tra i protagonisti della portualità turistica italiana. Durante l’incontro sono stati analizzati diversi aspetti legati alla gestione degli approdi turistici: dalle sfide operative alle prospettive di sviluppo dei marina, fino al ruolo strategico che questi possono svolgere all’interno delle destinazioni turistiche costiere.
L’intervento del presidente di Marina Porto Antico è iniziato con il delineare la peculiare relazione tra Marina Porto Antico e Genova. Situato nel cuore del Porto Antico, il marina rappresenta una porta d’accesso privilegiata alla città, potendo offrire ai diportisti, oltre a una posizione privilegiata, anche l’accesso alla ricca rete di professionalità nautiche presenti nell’area portuale; come messo in evidenza di fronte al folto pubblico di Marina di Carrara, il porticciolo non è però pensato esclusivamente per soddisfare le esigenze dei turisti, essendo fin dalla sua nascita un luogo di vita quotidiana per i genovesi stessi, grazie alla sua integrazione con il tessuto urbano e con le attività del waterfront.
L’esperienza di Marina Porto Antico è stata portata come esempio per mostrare come sia possibile realizzare un porto turistico d’eccellenza partendo dal recupero di un’area portuale dismessa, contribuendo alla riqualificazione urbana senza aumentare il consumo di suolo e la cementificazione. L’intervento di Barbagelata è stato inoltre l’occasione per condividere il piano di manutenzione assidua messo in atto dal marina: ogni anno vengono affrontate delle migliorie – le colonnine intelligenti in banchina, i sistemi di ricarica elettrica nel parcheggio, il rinnovo della direzione, la riqualificazione dei bagni e degli spogliatoi – a riprova di come un programma di manutenzione costante possa mantenere un porto turistico all’avanguardia.
A Roma il Blue Finance Meeting: speed date tra porti e operatori finanziari
A completare idealmente il calendario di appuntamenti dedicati al supporto e alla crescita dei porti turistici sarà il Blue Finance Meeting, che si terrà a Roma il 26 marzo. Promosso da Assomarinas e organizzato da Barbagelata in veste di vicepresidente dell’associazione italiana porti turistici, l’incontro punta a facilitare il dialogo tra i marina e il mondo del credito.
Per offrire al management dei porti turistici l’opportunità di conoscere gli strumenti finanziari utili per sostenere investimenti, interventi di manutenzione straordinaria o progetti di ampliamento delle strutture, l’incontro romano adotterà la formula dinamica allo “speed date”: incontri brevi tra rappresentanti dei porti turistici e operatori della finanza, per un rapido scambio di contatti e idee in vista di possibili collaborazioni.
In un settore in continua evoluzione come quello della nautica da diporto, iniziative come il Blu Finance Meeting puntano a rafforzare la capacità dei marina di innovare e di mantenere standard di servizio sempre più elevati, consolidando al tempo stesso il ruolo dell’Italia tra le principali destinazioni del turismo nautico nel Mediterraneo.