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Camogli il Teatro dei record. 200 date, 52mila spettatori tra Rapallo e Camogli…e siamo solo a settembre

  • Postato il 11 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Camogli il Teatro dei record. 200 date, 52mila spettatori tra Rapallo e Camogli…e siamo solo a settembre

Camogli. Con una “Serata pazzesca” è calato il sipario sull’ultimo appuntamento a Villa Tigullio, qualche giorno fa. Protagonista Tullio Solenghi con il suo omaggio a Paolo Villaggio, che ha fatto registrare il tutto esaurito. Un sold out che rappresenta la classica ciliegina sulla torta per una stagione esaltante e che permette di tracciare il bilancio di otto mesi di programmazione tra Teatro Sociale di Camogli, Teatro delle Clarisse e Villa Tigullio. Il 2026 ha visto aumentare non solo gli spettacoli, i corsi, le attività di un teatro che è aperto 365 giorni all’anno, ma anche le location in cui la Fondazione cura spettacolo e rassegne. L’impegno al teatro delle Clarisse di Rapallo ha dato ottimi frutti tanto che le prospettive per una nuova stagione sono già diventate certezza. Per l’estate a Villa Tigullio la scommessa, perché davvero era tale, è stata vinta. A tutto ciò si aggiunge il fatto che questo è anche l’anno del 150°anniversario dell’inaugurazione della Fondazione del Teatro Sociale, evento che sarà celebrato il prossimo 30 settembre.

I numeri elaborati dalla Fondazione Teatro Sociale di Camogli indicano 200 aperture di sipario e 52.345 spettatori complessivi. Nel dettaglio, il Teatro Sociale di Camogli si conferma il motore della stagione con 74 spettacoli per 20.624 spettatori. Un dato che da solo copre quasi il 40% dell’intera attività. Segue Villa Tigullio con “solo” 28 appuntamenti ma ottime performance come spettatori. Il Teatro delle Clarisse registra 38 aperture e 3.295 spettatori. Poi va ricordata la grande novità della stagione estiva del Festival Spazio Musica con 16 eventi alla sua prima edizione a Camogli, dopo 47 edizioni andate in scena ad Orvieto. Qui sono stati coinvolti 36 allievi e 98 concorsisti tra corsi di perfezionamento e concorsi musicali. Infine, le tournée che hanno portato il brand della Fondazione Teatro di Camogli fuori dai confini liguri con lo spettacolo di produzione “Colpi di timone”, Tullio Solenghi ha interpretato Govi in 44 date e 18.331 spettatori.

A commentare il bilancio più che positivo è il sovrintendente, maestro Giuseppe Acquaviva: «I numeri di oggi ci dicono che la direzione è quella giusta. La Fondazione Teatro Sociale di Camogli è diventato un polo culturale vivo e propulsivo, ben radicato nel Golfo Paradiso e che ha cominciato a farsi conoscere e apprezzare anche nel Golfo del Tigullio. Questo risultato non è un traguardo, ma il punto di partenza su cui costruire il lavoro per i prossimi due anni, forti anche dell’aggiudicazione del bando per la gestione del Teatro delle Clarisse. Aver puntato su un’offerta culturale variegata e di alto livello, tra prosa, musica e danza, ci ha consentito di incontrare un pubblico sempre più trasversale ed esigente. Continueremo a puntare su una programmazione artistica solida e su un intrattenimento di qualità. Stiamo già lavorando alla nuova stagione e, al di là degli spettacoli, troveranno spazio anche laboratori e workshop musicali realizzati con nomi di fama internazionale. Vogliamo che il Teatro Sociale resti vivo durante tutto l’anno».

Sulla stessa linea il presidente della Fondazione Teatro Sociale, Maurizio Castagna: «Stiamo vivendo una stagione di grandi numeri. Da quando abbiamo iniziato, cinque stagioni fa, siamo cresciuti costantemente fino a diventare un presidio culturale di grande spessore, capace di tenere insieme innovazione e identità del territorio. Questi anni di lavoro sul campo ci insegnano che il teatro si costruisce solo con un gruppo coeso, compreso i volontari che lavorano per il Teatro, che ha posto basi solide per le future stagioni. Fondamentale il rapporto con la città di Camogli, che ci ha sempre supportati. Così come le due amministrazioni, quella di Camogli e quella di Rapallo, la Regione e la Città Metropolitana, con le quali ci siamo confrontati e abbiamo collaborato».

Autore
Genova24

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