Caldo killer in Germania: 14mila morti stimate, è il bilancio più grave di sempre
- Postato il 20 agosto 2026
- Estero
- Di Agi.it
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L'estate 2023 si rivela catastrofica per la Germania con un bilancio senza precedenti: l'Istituto Robert Koch stima circa 14mila decessi imputabili alle ondate di calore, quasi il doppio rispetto al precedente record del 2018. La maggior parte dei morti si è concentrata nella settimana tra il 22 e il 28 giugno, quando il termometro ha superato i 41 gradi in diverse città tedesche. Questo drammatico incremento evidenzia l'impatto sempre più severo dei cambiamenti climatici sulla popolazione europea.
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Caldo killer in Germania: 14mila morti stimate, è il bilancio più grave di sempre
AGI - Circa 14 mila persone sono morte questa estate in Germania a causa delle ondate di calore, superando il precedente record del 2018.
È quanto emerge dalle stime pubblicate dall'Istituto Robert Koch (Rki), l'autorità sanitaria tedesca.
Il record di morti per caldo in Germania
Nel 2018, finora l'anno con il bilancio più pesante, erano stati stimati circa 8.900 decessi legati al caldo. Il picco di calore di mortalità si è riscontrato nel sesto mese dell'anno.
Infatti, circa 9.600 dei 14 mila decessi legati al caldo stimati nel Paese si sono verificati nella sola settimana tra il 22 e il 28 giugno, caratterizzata da temperature particolarmente elevate, ha riferito l'Istituto Robert Koch.
Le alte temperature e le conseguenze nel Paese
In quei giorni sono state registrate temperature record, che in alcune località hanno superato i 41 gradi. Le stime dell'Rki, raccolte a livello nazionale, coprono il periodo fino al 9 agosto. Nel quadro rilasciato dall'istituto tedesco, le persone con almeno 75 anni sono risultate le più colpite.
Il metodo di calcolo
La struttura calcola i decessi legati al caldo attraverso metodi statistici, confrontando la mortalità registrata nelle settimane estive con e senza ondate di calore. Questo metodo è necessario perché il caldo non viene indicato come causa di morte nei certificati e non compare quindi direttamente nelle statistiche.
Nella maggior parte dei casi, i decessi sono legati a una combinazione tra temperature elevate e patologie preesistenti, come malattie cardiovascolari, polmonari o renali.
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