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Calabrese – US Albenga: la piazza si chiede perché? E cosa serve per togliere il marchio dal quadretto

  • Postato il 5 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Calabrese – US Albenga: la piazza si chiede perché? E cosa serve per togliere il marchio dal quadretto

Dal campo ai campi dell’imprenditore agricolo Francesco Calabrese. Il marchio dell’US Albenga dopo un anno nel “cassetto” del curatore fallimentare si accinge ad essere trasferito nel “quadretto” di casa Calabrese, come dichiarato a margine dell’asta. Classe 1949, Calabrese è da più di 60 anni ad Albenga e infatti il figlio Daniele, che collabora con il padre, è nato proprio in città. Una persona conosciuta, quindi, all’interno del comprensorio ingauno.

Presto per dire quali implicazioni ci saranno per lo storico simbolo del calcio ingauno. I fatti sono due però: Calabrese ha speso 183.000 per prenderlo e non ha un progetto sportivo, nonostante la felicità per averlo ottenuto espressa in un confuso post asta. E ora? Donerà il marchio all’Albingaunia come avrebbe fatto l’astante Andrea Tomatis? La risposta a margine dell’asta è stato un bluff e dietro c’è qualche gruppo interessato a iniziare un progetto sportivo?

I dubbi sorgono spontanei vista la portata della spesa. Anche perché, se il signor Calabrese era semplicemente per le sorti dell’Albenga, avrebbe dovuto sapere che un club intenzionato a farlo – formato tra l’altro da gente legatissima ai colori bianconeri – c’è. L’Albingaunia è una società che ha intenzioni serie, come dimostra la scelta di mister Matteo Cocco e le ultime indiscrezioni di mercato. Perché quindi spendere tutti questi soldi?

Tutti interrogativi a cui Calabrese dovrà presto rispondere per non passare da “stimato in tutto l’ambiente” a colui che non permette al marchio US Albenga di scendere in campo pur avendolo acquistato come suo diritto.

Una squadra senza marchio e un marchio senza squadra. Il paradosso che aveva coinvolto il Savona 1907 Fbc si ripropone in terra ingauna. In quel caso, la tifoseria organizzata aveva scelto di attendere il ritorno della nuova denominazione per schierarsi. Al momento, non risultano a IVG di manovre concrete nel calcio locale per costruire un nuovo club bianconero. Il rischio è che il marchio rimanga appeso al chiodo e che servano quasi duecentomila euro – il budget per fare una stagione top in Eccellenza – per staccarlo da lì.

Autore
Il Vostro Giornale

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